La trasformazione del banking deve unire digitale e sostenibilità

Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead di Accenture Italia, e Fabio Bonfanti, Industry Network Lead di Accenture ICEG (Italy, Greece and Central Europe)

Raddoppiare gli utili entro il 2025 è un obiettivo alla portata di un preciso gruppo di banche europee. Sono quelle che Accenture definisce “twin transformer”, perché stanno lavorando da first mover su una trasformazione parallela, che corre sugli assi del digitale e della sostenibilità.

Uso estensivo del dato e valorizzazione del capitale umano

Lo studio “Twin Bank: la sostenibilità al centro della trasformazione digitale” di Accenture fissa un traguardo vicinissimo, il 2025 appunto, per la messa a regime di modelli di business più efficienti, che creino valore dall’azione sinergica di digitale e competenze umane, puntando su servizi e prodotti ad alto valore aggiunto. Il 100% di utili in più è proprio il frutto di due azioni collegate e distinte: da una parte, la ricerca e sviluppo verso una formula “human + machine”, che potrebbe aumentare la produttività fino al 40%, liberando le persone all’interno della banca dalle attività manuali di routine; dall’altra, il 60% viene proprio dal lavoro sullo sviluppo delle competenze e dalla costruzione di servizi e prodotti ad alto valore, alimentando il margine da servizi. «I principali gruppi bancari hanno decisamente migliorato la loro efficienza – spiega Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead di Accenture Italia – ma prevediamo che anche nel 2025 faranno fatica a fare percepire il loro reale valore al mercato. Ci riusciranno solo quei player che sapranno cogliere l’importanza del digitale e della sostenibilità, anche a livello di ecosistema. È un percorso in cui convergono due fattori: l’utilizzo estensivo del dato, unito però a una centralità e a una grande valorizzazione del capitale umano».

Accenture grafico

L’importante ritorno alla marginalità

Le banche sono arrivate a questo momento decisivo dopo dieci anni di profonda crisi e di grande attività del Regolatore. In Italia, l’imminente avvio di una nuova fase del risiko bancario potrebbe facilitare il raggiungimento degli obiettivi legati all’efficienza, grazie alle integrazioni post-fusione. E strutture più grandi ed efficienti potrebbero ridurre l’impatto della compliance normativa, che Accenture stima tra il 3% e il 5% dell’utile netto delle banche. Senza un ritorno importante alla marginalità è impossibile aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo e tenere il passo con le realtà più innovative, soprattutto extra-settore.

Il traguardo della sostenibilità...

Ma il digitale, da solo, non basta. Il prossimo decennio sarà caratterizzato dalla transizione verso la sostenibilità. E nonostante il chiaro committment dell’Unione Europea in questa direzione, tra le banche del Vecchio Continente l’adozione di strategie sostenibili per cogliere nuove opportunità di business non è ancora un driver importante. Manca una visione unitaria dell’azione sinergica di digitale e sostenibilità: il 50% delle Corporate europee affronta entrambi i temi durante le earning calls, ma solo il 5% li tratta in modo congiunto. Da qui la visione di Accenture sui twin transformer, che grazie a questa visione unitaria hanno probabilità più che doppie (2,5x) di uscire rapidamente dalla crisi provocata dalla pandemia e di collocarsi tra i “leader di domani”.

... e il suo valore

«Sostenibilità e digitale rappresentano i motori della Banca del futuro ed indirizzano il nuovo modo di relazionarsi con i clienti, le politiche di investimento e l’evoluzione dei modelli operativi interni. In questa rivoluzione, essere in ritardo potrebbe risultare fatale, mentre accelerare il percorso di twin transformation azionando entrambe le leve di sostenibilità e digitalizzazione porterà ad una posizione di vantaggio competitivo non colmabile» ha dichiarato Fabio Bonfanti, Industry Network Lead di Accenture ICEG (Itay, Greece and Central Europe).

Polarizzazione del mercato in vista

Per le banche italiane, la sfida della twin transformation è particolarmente importante. La tanto attesa nuova stagione di consolidamento vedrà una polarizzazione del mercato tra poche realtà di dimensioni nazionali, se non europee, e player a elevata specializzazione di prodotto o modello di servizio. Un assetto che premierà anche le fabbriche prodotto che, grazie a competenze verticali, sapranno lavorare su servizi e prodotti a elevato valore per conquistare e mantenere la fiducia del cliente.

Il dato: risorsa da valorizzare e proteggere

La capacità di generare efficienza e ricavi sarà discriminante per tenere il ritmo dell’innovazione, sperimentando rapidamente le tecnologie e la loro scalabilità, ma anche studiando nuovi modelli di business basati sulla collaborazione con partner esterni. I dati si confermano come un differenziante strategico per il business futuro, con volumi in crescita di 25 volte rispetto a oggi. Una risorsa da valorizzare ma anche da tutelare e proteggere, in ottica di sicurezza informatica e di costruzione di un rapporto di fiducia con il cliente sui temi del trattamento e della privacy.

Ecosistema: la risposta alle sfide di compliance

Se l’adesione a piattaforme e servizi a ecosistema sarà, di fatto, una scelta obbligata, la capacità di massimizzare le economie di scala e intercettare opportunità cross-business sarà essenziale in uno scenario in cui, secondo le previsioni di Accenture, una quota tra il 7% e il 10% degli attuali ricavi diventerà contendibile all’interno dell’ecosistema. Un approccio aperto che non si limita agli aspetti tecnologici e di business: l’attenzione alla sostenibilità richiede un rapporto nuovo con tutti gli stakeholder, con incentivi e comunicazioni chiare e misurabili, ad esempio sul sostegno al tessuto produttivo nella ripresa dalla crisi pandemica. E, infine, il dialogo e la cooperazione dovranno estendersi anche alla regolamentazione: con oltre 1.000 nuovi macro task regolamentari attesi nei primi anni, una compliance proattiva e un ecosistema regolamentare e governativo consentirebbero di gestire meglio l’impatto dei costi per l’adeguamento alla normativa.

 

I CINQUE PILASTRI DELLA TWIN BANK

La twin transformation, nel modello di Accenture, si articola in cinque aree:

  • emotional experience, con l’obiettivo di creare un ambiente esperienziale dentro e fuori la banca, per clienti e colleghi;
  • extended ecosystem, facendo leva sui modelli emergenti di collaborazione e di ecosistema per ripensare il modello organizzativo e cogliere le opportunità di business;
  • purpose actor, in cui la banca dialoga con il cliente e la comunità restituendo loro valore, anche grazie alla flessibilità nel cogliere le opportunità di business;
  • federation of business, con un modello che costruire servizio e distribuzione intorno al valore per il cliente;
  • scientific company, abilitando il pieno potere dei dati, accogliendo e sviluppando competenze tecnologiche, adottando una ricerca & sviluppo agile e in grado di intercettare il futuro.

Nei prossimi mesi, su AziendaBanca e qui su aziendabanca.it, approfondiremo ciascuno di questi temi.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2021 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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