Via al test per una valuta di banca centrale all’ingrosso. Le wholesale CBDC o wCBDC approdano sull’ABILabChain, nell’ambito del progetto selezionato da Milano Hub.
«A fronte della rivoluzione che riguarda la digitalizzazione delle monete di banca centrale, con sperimentazioni avviate in tutto il mondo, abbiamo pensato di innestare una valuta di banca centrale all’ingrosso su Spunta, per abilitare il trasferimento di fondi tra banche direttamente su DLT, attraverso i reciproci conti – racconta Silvia Attanasio, Presidente ABI Lab e Responsabile Innovazione ABI.
Siamo partiti da Spunta, DLT che è diventata parte integrante dell’operatività di 94 banche, con oltre 600 milioni di transazioni già processate».
Diciotto banche per il test
Leonidas, questo il nome del progetto, acronimo di Liquidazione Efficace ONchaIn Dlt ASset, coinvolge nell’iniziativa un gruppo di 18 banche italiane.
A loro il compito di aiutare ABI Lab a definire le aree di applicazione, verificare l’efficacia delle funzionalità e anche individuare delle dinamiche di scambio più sofisticate e innovative rispetto a quelle di Spunta interbancaria.
«Facciamo leva sul concetto di intelligenza collettiva, come ci insegna lo stesso Leonida – afferma Attanasio. Il team sarà in grado di portare avanti le attività previste nel piano di lavoro, sfruttando le proprie competenze richieste dal Progetto su DLT, Euro Digitale, Spunta interbancaria, tesoreria e innovazione».
La programmabilità della valuta
Capacità, efficienza e robustezza sono le tre caratteristiche che verranno testate nell’emissione della wCBDC, implementata su DLT, l’ABILabChain, per effettuare transazioni interbancarie.
Grazie all’esecuzione automatica di smart contract il pagamento sarà inizializzato alle condizioni prefissate, aumentando l’efficienza, anche nella gestione della liquidità, e riducendo il rischio operativo.
«L’aspetto della programmabilità, in particolare, potrebbe essere esteso a ulteriori funzionalità rispetto agli attuali sistemi di regolamento lordo in tempo reale (RTGS).
La partecipazione a Milano Hub ci consentirà di lavorare con il team di Banca d’Italia, per sperimentare insieme e costruire una visione comune delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, delle esigenze che il mercato sta manifestando e delle possibili strade alternative che abbiamo di fronte – conclude Attanasio.
Non male per soli 6 mesi di lavoro, ma crediamo nella forza della collaborazione».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.