Un nuovo assetto societario per dotarsi dei mezzi organizzativi e di brand per accrescere il valore del Gruppo grazie a una focalizzazione verticale sul business per settore e area geografica, ottenendo così migliori economie di scala e specializzazione. Con l’obiettivo di facilitare eventuali operazioni di partnership industriali o finanziarie. Ecco l’obiettivo del progetto di riorganizzazione societaria approvato dal CdA di TAS.
Una NewCo per i pagamenti. Accentramento delle partecipazioni estere
Nel dettaglio, sarà costituita una NewCo di diritto italiano, interamente controllata da TAS, cui sarà conferito il ramo d’azienda relativo alla divisione pagamenti attualmente in TAS. Saranno invece trasferite in TAS Helvetia, società di diritto svizzero interamente partecipata da TAS, le partecipazioni detenute nelle altre società controllate estere del Gruppo, ovvero TAS France E.U.R.L., TAS Germany GmbH, TAS Iberia S.L.U., TAS USA Inc., TAS Americas Ltda, TAS E.E. d.o.o.
Rimarranno in capo a TAS S.p.A. le attività di Extended ERP e di Capital Market e le funzioni centralizzate di servizio.
Come nascerà la NewCo per i pagamenti
La conclusione dell’operazione è prevista per la fine del 2019. La NewCo sarà preliminarmente costituita da parte di TAS, ci sarà poi un successivo aumento di capitale da parte della NewCo che sarà interamente liberato da TAS mediante il conferimento in natura della B.U. Pagamenti. L’operazione e, in particolare, l’aumento di capitale di NewCo con conseguente perfezionamento del conferimento è subordinata al rilascio dei necessari consensi di alcune controparti, ai sensi dei relativi contratti che costituiranno oggetto di conferimento in NewCo, nonché al previo esperimento delle procedure sindacali che saranno avviate da TAS in considerazione dei dipendenti della business unit che si prevede di trasferire alla NewCo.
Il fatturato delle nuove realtà
Al 31 dicembre 2018 la B.U. Pagamenti di TAS ha generato ricavi core per circa 30 milioni di euro, equivalenti al 65% circa dei ricavi consolidati totali “core” del Gruppo TAS. Al 31 dicembre 2018, tutte le controllate estere di TAS hanno generato ricavi consolidati “core” di circa 6,2 milioni (al netto delle partite Intercompany e non considerando TAS Eastern Europe i cui effetti economici hanno avuto inizio dal 1 gennaio 2019), pari al 13,6% dei ricavi consolidati totali “core” del Gruppo TAS.
Parte del percorso di crescita
«Questa riorganizzazione si inserisce nel percorso di crescita aziendale reso possibile dal risanamento attuato nei passati tre anni che hanno visto TAS ritornare a essere punto di riferimento nel mondo dei pagamenti – commenta Dario Pardi, Presidente di TAS Group. Abbiamo deciso di procedere con questo riassetto strategico per poter dotare la società di un modello organizzativo e operativo che ci permetta di essere sempre più focalizzati sia sui singoli business verticali che su quelli geografici e proporre così le migliori soluzioni per i nostri clienti e partner in un percorso di crescita organica e inorganica».
Partnership strategiche più facili
«Il mercato dei pagamenti sta vivendo una fase di profonda trasformazione e crescita – evidenzia Valentino Bravi, Amministratore Delegato. Con questa operazione vogliamo rafforzare la nostra posizione di leader riconosciuto non solo nel mercato italiano. Le opportunità create dalla PSD2 nel settore dei pagamenti nei prossimi mesi, saranno uno stimolo per promuovere le nostre soluzioni innovative non soltanto sul mercato del Financial Services. Infine una maggiore specializzazione faciliterà l’individuazione e lo sviluppo di nuove partnership strategiche, essenziali per avere successo in un mercato sempre più globale e in fase di consolidamento».