Si chiama Systema.Credit Fund il primo fondo italiano di direct lending. Nasce dalla collaborazione tra Confidi Systema!, Prader Bank e BorsadelCredito.it.

Il ruolo di Confidi Systema!
In Systema.Credit Fund, Confidi Systema! avrà il ruolo di promotore di una struttura di direct lending. Fornità credibilità e legittimità al veicolo di investimento (anche grazie a un tasso medio di sofferenza, certificato Mediocredito, al 2,54%, e garantendo almeno il 75% dell’importo dei finanziamenti erogati, anche grazie alla controgaranzia del Fondo Centrale di Garanzia), un FIA (Fondo di Investimento Alternativo) destinato a investitori qualificati e professionali, con investimento minimo di 500mila euro. L’obiettivo di raccolta è di 50 milioni, il first closing è fissato a 30. Il TER è dell’1,41% con un rendimento lordo atteso del 4,01% al netto dei costi di gestione e al lordo dei costi del rischio di credito.

500 finanziamenti l’anno a regime
L’obiettivo è finanziare circa 90 investimenti al mese per il primo anno e circa 500 per gli anni successivi, per un totale di 4.141 prestiti nel corso dei 7 anni di durata del fondo. L’arranger è Prader Bank, la SGR ART Sgr (parte di BorsadelCredito.it). I prestiti erogati avranno un importo compreso tra 30mila euro e 1milione, con durata fino a 60 mesi, pagamento degli interessi e ammortamento trimestrali.
Il “credit as a service” di BorsadelCredito.it
BorsadelCredito.it fornirà la piattaforma tecnologica per permettere una valutazione delle richieste di credito con risposte certe e delibere entro 24 ore, anche grazie all’utilizzo di motori di machine learning, con un’esperienza d’uso interamente digitale anche post-finanziamento. I clienti approvati da Confidi Systema! verranno indirizzati alla piattaforma digitale, che li supporterà dall’inizio del rapporto alla chiusura del finanziamento. La SGR mostrerà all’impresa, entro 24 ore, l’offerta complessiva e l’impresa sceglierà se accettare o meno. Il tasso di interesse applicato ai finanziamenti oscillerà tra il 3% e il 9%.
Le microimprese e il credit crunch
Un progetto cui Confidi Systema! ha cominciato a lavorare circa 12 mesi fa. E che nasce dalla semplice constatazione di come i finanziamenti erogati dal sistema bancario alle imprese non siano ancora tornati ai livelli pre-credit crunch. Una contrazione che ha colpito soprattutto le aziende di dimensioni minori. «Le micro imprese e le PMI italiane sono la spina dorsale dell’economia nazionale – ha spiegato Mario Comana, docente di Economia Bancaria alla Luiss – ma risultano penalizzate nell’accesso al credito. Il 2018 ha segnato un calo dei prestiti bancari alle aziende per il 6,60%, 47,9 miliardi di euro, secondo i dati di Banca d’Italia».
I canali alternativi? Non a misura di micro
Il mercato è da tempo alla ricerca di “canali alternativi di finanziamento delle imprese” rispetto a quello bancario. Da un punto di vista schiettamente quantitativo, però, la gran parte dei flussi non-bancari passa dall’obbligazionario, che per sua natura esclude le imprese più piccole. Anche i canali digitali, dal lending all’equity crowdfunding, seppur in crescita movimentano ancora masse piccole.
Il nuovo mondo dei Confidi
Al contesto ideale per la nascita di Systema.Credit Fund contribuisce poi l’evoluzione in corso nel mondo Confidi: dove si riduce il numero dei player, anche alla luce dei recenti interventi normativi che riscoscono solo le garanzie fornite dai Confidi ex 106 insieme al nuovo ruolo del Fondo Centrale di Garanzia. Molte banche, poi, tendono ad acquisire direttamente le garanzie, anziché passare dai Confidi. Comprensibile, quindi, che i Confidi più dinamici, solidi e che operano in territori con un forte tessuto produttivo cerchino nuove strategie. E che FinTech e banche specializzate siano i partner di elezione.