
La tracciabilità? Una priorità per il 64% dei tesorieri
La tracciabilità in tempo reale dei pagamenti è la priorità numero uno, infatti, per il 64% del campione. I tesorieri richiedono una maggiore visibilità sui costi e sulle commissioni per le transazione (47%) e una gestione delle eccezioni più accurata (41%). C’è poi un 42% che vorrebbe sistemi di pagamento più veloci, meglio ancora se si tratta proprio degli instant payment.
I tesorieri chiedono più coerenza
I tesorieri vogliono ricevere conferme immediate sulle transazioni e avere la certezza che un pagamento è stato completato con successo, quindi che le somme sono state di fatto accreditate sul conto del beneficiario. Non sono pochi gli intervistati che segnalano infatti frequenti incongruenze tra l’importo inviato e quello ricevuto dal beneficiario.
Anche le banche devono essere efficienti
L’efficienza, del resto, è la chiave anche per la scelta della banca partner nei pagamenti transfrontalieri: l’86% degli intervistati cerca un servizio clienti di qualità, prezzi competitivi, commissioni trasparenti e un’estesa copertura globale. Meno apprezzata è invece l’innovazione fine a se stessa, cioè servizi che non portano nessun valore aggiunto.
Ancora scettiscismo per le piattaforme alternative
Anche per questo i tesorieri si mantengono per ora a distanza dalle piattaforme alternative. Solo l’8% degli intervistati sta difatti attualmente utilizzando un sistema di pagamento diverso da SWIFT per i pagamenti transfrontalieri. Dei nuovi player preoccupano ancora la scalabilità, la sicurezza, la supervisione regolamentare e la standardizzazione.