Supply Chain Fund di Groupama AM oltre il miliardo

Il Supply Chain Fund di Groupama Asset Management Sgr, primo fondo di direct lending specializzato nell’acquisto di crediti commerciali e primo fondo di credito ad aver ottenuto a febbraio 2016 il via libera di Banca d’Italia, ha erogato al 22/06/2020 1 miliardo di euro a favore di piccole e medie imprese italiane (distribuiti su n.19.550 fatture), di cui circa 420 milioni nel 2019 (per 8.061 fatture), mentre nel primo trimestre 2020 sono stati erogati altri 200 milioni, equivalenti a 5.306 fatture.

 

Ogni anno il fondo raccoglie impegni di investimento per l’anno successivo e, al 30 settembre 2019, nell’ultima tornata di sottoscrizioni, ne aveva raccolti per 60 milioni di euro, di cui circa 20 milioni da Cattolica Assicurazioni, HDI Assicurazioni (Gruppo Talanx), ITAS Mutua e dal fondo pensione Previbank, a cui si è aggiunto il rinnovo dell’impegno del gruppo assicurativo Groupama per 40 milioni.

L’importo sottoscritto dagli investitori viene reinvestito dal fondo in media quattro-cinque volte nell’arco di un anno, essendo la duration media delle fatture di circa 70-90 giorni. Per questo motivo la potenza di fuoco del fondo è molto più elevata sia del valore degli impegni di investimento raccolti, sia degli impegni effettivamente richiamati (ad oggi circa 100 milioni di Euro).

Il Supply Chain Fund interviene in ottica di filiera, finanziando il circolante delle imprese attraverso accordi “su misura” con aziende di grandi e medie dimensioni, in relazione ai crediti vantati dai loro fornitori, con le fatture che sono originate e gestite dalla piattaforma fintech Fifty, società fondata da Michele Ronchi in partnership con Tesi Square S.p.A., a oggi la piattaforma FinTech con il transato più alto in crediti commerciali in Italia.

Il portafoglio del fondo vede oggi una prevalenza di debitori attivi in settori poco o per nulla impattati dalla crisi Covid-19. In particolare, si tratta di aziende di medie o grandi dimensioni dei settori energy, tlc, farmaceutico e alimentare, sebbene siano presenti in portafoglio anche posizioni nel settore automotive.

 

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