Andiamo per ordine! Intanto ricordiamo cosa sono le Società Benefit (SB).

In due parole potremmo definire le Società Benefit come quelle aziende che mirano a conseguire un profitto (e fin qui niente di nuovo!), ma al tempo stesso si impegnano per arrecare benefici alla comunità in cui sviluppano il proprio business (ecco la novità!). Quindi, da un certo punto di vista, sono un’evoluzione del concetto stesso di azienda for profit in quanto, mentre le società tradizionali perseguono unicamente lo scopo di fare utili e di distribuire dividendi agli azionisti, le Società Benefit si collocano all’interno di uno schema diverso e più complesso. Infatti, agli obiettivi propri del for profit aggiungono quelli che mirano a generare un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Non è terzo settore
È importante sottolineare che le SB sono diverse dagli Enti del terzo settore (imprese sociali e istituzioni non profit in generale) in quanto sono una trasformazione positiva dell’impresa for profit che deve essere sempre più in grado di generare un impatto positivo sulla società creando anche (e soprattutto) valore condiviso. Tale mission, caratteristica delle Società Benefit, viene protetta e mantenuta anche nel caso di aumenti di capitale, cambi di leadership, quotazioni in borsa e passaggi generazionali.
La B Corp nasce in USA...
La genesi delle SB la troviamo negli Stati Uniti dove la forma giuridica della Benefit Corporation (equivalente della Società Benefit tricolore) è stata introdotta nel 2010.
...e in Italia rientra nel Decreto Rilancio
In Italia, primo Paese europeo ad averla, è stata attivata nel gennaio 2016 (L. 28 dicembre 2015, n.208) e proprio per diffondere maggiormente questa forma societaria virtuosa e innovativa diversa dalle altre tipologie di società, è stata recentemente contemplata anche nel Decreto Rilancio.
L’agevolazione fiscale
Più esattamente, nella conversione in legge, con modificazioni, del DL Rilancio (L. 17 luglio 2020, n. 77), è stato introdotto l’articolo 38-ter dal titolo “Promozione del sistema delle Società Benefit” che al primo comma proprio “per sostenere il rafforzamento, nell’intero territorio nazionale, del sistema delle società benefit” introduce un’agevolazione fiscale per la costituzione o trasformazione in Società Benefit. La forma di tale agevolazione fiscale è quella del credito d’imposta nella misura del 50 per cento dei costi di trasformazione o costituzione di Società Benefit che nasceranno fino al 31 dicembre del corrente anno (e comunque entro il limite di spesa di 7 milioni di euro).
E anche un fondo
Altra novità (comma 3) è costituita dallo stanziamento di un fondo con dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2020, per la promozione delle SB le cui modalità e i relativi criteri di attuazione saranno definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Ora più che mai abbiamo bisogno di Società Benefit, anche la pandemia di Covid-19 ce lo ha fatto capire.