L’emergenza Covid ha finalmente sdoganato lo smart working anche in banche e compagnie assicurative. Ma il lavoro da remoto che stiamo facendo è realmente smart?
Smart working in banca e verso il cliente
Oppure si tratta di una soluzione temporanea, una continuità operativa che ha bisogno di adeguamenti organizzativi e tecnologici per diventare “il new normal”? Lo smart working riguarda in due ambiti contemporaneamente collegati e distinti:
- l’interazione tra colleghi;
- l’interazione con i clienti.
Tutte le funzioni coinvolte
In entrambi i casi, si pongono questioni che non riguardano una sola funzione all’interno di banche, assicurazioni e intermediari finanziari. Risorse Umane, IT, Organizzazione sono chiamate a riscrivere le regole per il lavoro, a sviluppare una nuova cultura manageriale e con nuovi criteri di valutazione e formazione.
L’impatto sulle filiali
Anche la filiale dovrà adeguarsi al new normal, almeno nella fase di convivenza con il Covid-19, che si prevede però abbastanza lunga dal creare nuove abitudini presso la clientela. La spinta sul self service e sui canali digitali, così come l’ingresso su prenotazione, sono il primo passo. Andranno ridefiniti gli spazi e i percorsi all’interno della filiale. E previsti strumenti di supporto alle attività di consulenza.
Ne parliamo il 27 maggio alle 11:30 nell’AziendaBanca Talk online “Smart Working: dall’emergenza al new normal” con Andrea Gnetti, Managing Director di zeb consulting, Carlo Majer, co-Partner di Littler e Edgardo Ratti, co-Partner di Littler.
