La sperimentazione prende il via con l’anno nuovo. A gennaio 2020 infatti si parte con l’iniziativa nazionale per digitalizzare il processo di gestione delle fideiussioni su blockchain, promossa da CeTIF, SIA e Reply, in collaborazione con Banca d’Italia e IVASS.

Lo studio di fattibilità di Fideiussioni Digitali è durato circa 4 mesi e ha coinvolto una trentina di soggetti del comparto assicurativo, bancario e finanziario, della Pubblica Amministrazione e delle imprese. L’obiettivo è ridurre il numero delle false fideiussioni che negli ultimi 4 anni, secondo una recente indagine della Guardia di Finanza, ammonta a 1,6 miliardi, oltre a generare efficienza attraverso la dematerializzazione dei documenti.
L’iniziativa mira inoltre a facilitare la condivisione di informazioni tra gli attori dell’ecosistema (garante, garantito e contraente) attraverso la “notarizzazione” delle fideiussioni, e garantire la sicurezza dell’intero processo. La soluzione “Fideiussioni Digitali” verrà sviluppata all’interno di una sandbox,ovvero un ambiente di sperimentazione su dati reali sotto la supervisione di un Comitato Scientifico composto da Banca d’Italia, IVASS, CeTIF, SIA, Reply e altri aderenti all’iniziativa.