Shenzhen inaugura lo yuan digitale

yuan digitale

In concomitanza con la Festa Nazionale del primo ottobre, la Cina ha finalmente cominciato una sperimentazione su vasta scala, la prima nel paese, del suo yuan digitale.

Questo processo non poteva che avvenire a Shenzhen, cuore pulsante dell’hi-tech del Dragone nonché quartier generale di Tencent e della sua controllata WeChat Pay, principale e-wallet dei cinesi. Le autorità hanno fatto sapere che la città ha emesso 10 milioni di yuan in formato digitale che saranno a loro volta elargiti a 50.000 residenti selezionati.

Le hongbao digitali

Il governo distribuirà il denaro con una lotteria ad hoc per l’occasione (un mezzo molto comune anche in Corea e Giappone) tramite "hongbao" digitali, le tradizionali ”buste rosse", uno strumento progettato per digitalizzare l'abitudine di regalare denaro durante le feste più importanti. Una scelta che non ha sorpreso gli addetti ai lavori.

Le hongbao digitali sono uno mezzo che il consumatore conosce e usate da anni su tutte le piattaforme FinTech cinesi. Facile supporre che l’adozione di un prodotto vicino all’utente potrà agevolare la conoscenza di questa nuova forma di valuta digitale che, bisogna sottolineare, non sarà una criptovaluta. Questo sarà infatti emesso, e gestito, direttamente dalla Banca centrale cinese (PBOC).

Molteplici i vantaggi. In primis offrirà a Pechino una migliore comprensione della sua circolazione valutaria a livello nazionale. In secondo luogo integrerà, non sostituirà, app fintech come WeChat Pay e Alipay in un paese la cui società sta abbandonando anno dopo anno il contante. Infine l’entrata in circolazione di questa valuta digitale semplificherà anche gli iter burocratici come l’invio di sussidi ai governi locali e permetterà di affrontare questioni legali come la corruzione.

Foto @Getty-Chesnot

 

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