Matrimonio forzato per la BCC di Sesto San Giovanni. Banca d’Italia ha chiuso la partita dopo il nuovo rosso in bilancio, il quarto consecutivo: 7,5 milioni di perdita a sorpresa, che hanno rovinato l’atteso ritorno all’attivo.

In pole Carate, Barlassina e Carugate
Da qui la scelta della fusione, conclusione forse inattesa dopo un percorso che in tre anni ha portato a rettificare 60 milioni di euro di crediti anomali. Banca d’Italia ha espresso apprezzamento per i risultati raggiunti, ma ha sottolineato la difficoltà di conseguire gli obiettivi economici necessari a proseguire in autonomia. La Federazione Lombarda delle BCC avrebbe già individuato le BCC più papabili per la fusione: Carate Brianza, Barlassina o Carugate.
Attiva la BTL, Banca del Territorio Lombardo
Si è invece svolta domenica 29 maggio la prima assemblea di Banca del Territorio Lombardo, nata dalla fusione della BCC di Pompiano e Franciacorta con la BCC di Bedizzole Turano e Valvestino. Una realtà bresciana, con l’assemblea che ha approvato lo spostamento della sede da Pompiano a Brescia città (dal 1 ottobre 2016). I soci sono 1.491: l’utile 2015 è stato di 6 milioni per Bedizzole e di -29 milioni per Pompiano. Il patrimonio netto è di 320 milioni: la raccolta diretta supera i 2,4 miliardi per 2,3 miliardi di impieghi.
Il Credito Padano nel cremonese
Nascerà poi dalla fusione tra Banca Cremonese e la BCC di Castel Goffredo il futuro Credito Padano. L’operazione, già approvata da Bankitalia lo scorso 22 aprile. Banca Cremonese ha chiuso il 2015 con un utile di 279mila euro, dopo svalutazioni di crediti deteriorati per 8 milioni e il versamento di 1,5 milioni ai Fondi di Garanzia nazionali ed europei. Con 24 filiali e 94 milioni di patrimonio è significativamente più grande della BCC di Castel Goffredo, che ha invece 13 filiali e un patrimonio di 51 milioni. La sede della nuova realtà sarà a Cremona.