Nelle ultime settimane molti italiani erano in vacanza, ma le notizie dal settore bancario non sono mancate, in particolare per quanto riguarda le semestrali di molti operatori di primo piano.
Intesa Sanpaolo e UniCredit, ad esempio, hanno comunicato dati positivi. Ca’ de Sass sottolinea la solidità patrimoniale, con un Common Equity Ratio pro-forma secondo Basilea 3 all’11% e un Core Tier Ratio 1 all’11,7%: tutte le business unit risultano in territorio positivo, e l’utile netto consolidato di 422 milioni di euro (rispetto ai 1.274 del primo semestre 2012, ma i dati normalizzati sono rispettivamente di 660 e 995 milioni) è spinto anche da una riduzione del 7,7% dei costi operativi.
UniCredit segnala un utile netto di 361 milioni di euro: la crescita anno su anno è del 113,8%, mentre rispetto al primo trimestre 2013 c’è un calo del 19,4%. Come già segnalato per il bilancio 2012, il risultato positivo è da imputare principalmente alle buone performance del Gruppo sui mercati esteri, mentre i dati relativi all’Italia sono sostanzialmente stabili.
Banca Monte dei Paschi di Siena chiude invece il primo semestre 2013 con una perdita di 380 milioni di euro: nel primo semestre 2012 l’utile netto era negativo per 1.552 milioni. Si segnala una riduzione dei costi operativi del 10,5% (e in particolare il -11,8% del costo del personale). Il costo del credito risulta di 149 bps nel primo semestre (dopo i 188 bps del 2012 e i 138 del primo trimestre 2013). La Banca segnala che il piano di chiusura delle filiali “in eccesso” è completato al 90% (le ultime 40 saranno chiuse nel corso di settembre 2013) e proseguono i programmi di cost management, revisione della struttura territoriale, efficientamento della filiera del credito.
Lavori in corso anche a Genova, dove Gruppo Carige ha annunciato l’accordo con Arca Sgr per la cessione della partecipazione in Carige Asset Management: 101 milioni di euro, con una plusvalenza di 93 milioni per la banca, oltre alla stipula di un accordo commerciale strategico di lungo periodo. Il Gruppo nel primo semestre registra una perdita netta di 29,4 milioni di euro (il dato non tiene conto dell’accordo con Arca): a pesare è il calo del 25,7% del margine di intermediazione, a fronte di una raccolta diretta in crescita del 3,8% a/a e di segnali positivi per l’incremento netto dei conti correnti e del cross selling.
Altra banca del territorio al centro dell’attenzione è Banca Marche, che ha approvato il nuovo piano industriale 2013-2016 (la semestrale arriverà dopo il 29 agosto). Confermata la linea di azione incentrata su revisione e semplificazione dell’assetto organizzativo, riduzione dei costi di funzionamento, revisione del modello di gestione del credito, rinforzo della gestione del rischio e dismissione di asset non strategici. Il ritorno a risultati positivi è previsto per il 2015.
Perdita lorda di 88 milioni di euro, invece, per Unipol Banca: nel 2012 l’utile del primo semestre era stato di 10 milioni. Pesano le rettifiche del portafoglio crediti, per un totale di 223 milioni. Impieghi in calo dell’1,6%, raccolta sostanzialmente stabile (+0,2%).
Vede rosa, invece, EmilBanca: la BCC emiliana, con 48 sportelli, ha chiuso la migliore semestrale dall’inizio della crisi. Utile lordo a 2,6 milioni di euro (dopo l’accantonamento di 15 milioni per eventuali perdite sui crediti e nonostante l’aumento delle sofferenze) e una media di 200 nuovi correntisti a settimana.