Una raccolta dei dati relativi al primo semestre 2014: il settore bancario sembra, in linea generale, avere recuperato redditività, con l'eccezione dei casi problematici emersi nei mesi passati. Un trend comune è la buona performance dell'area Finanza e del risparmio gestito, un vero toccasana per molti bilanci. Le banche maggiori si rafforzano in vista dell'AQR.
Il miliardo di utile di UniCredit
Utile netto “monstre” per il primo semestre di UniCredit: 1,1 miliardi di euro. Tra i fattori più importanti di successo, il ritorno alla redditività del mercato italiano, che contribuisce al risultato con 600 milioni di utile netto, grazie a ricavi in crescita dell’1,3% e costi che registrano un -5%. E, sempre in Italia, tra aprile e giugno sono stati erogati nuovi crediti per 3,1 miliardi.
L’obiettivo finale di 2 miliardi di utile a fine 2014 sembra più vicino e, anche dal punto di vista patrimoniale, il CET 1 ratio risulta al 10,4%. I crediti deteriorati lordi risultano sostanzialmente stabili e, nei nuovi flussi, solo le sofferenze fanno registrare un aumento.
Common Equity al 12,9% per Intesa Sanpaolo
Ottimi risultati anche per Intesa Sanpaolo. L’utile netto del primo semestre 2014 ammonta a 720 milioni di euro e il cost/income risulta, nel secondo trimestre 2014, al 45,9%. La raccolta diretta bancaria ammonta a 376 miliardi, la raccolta diretta assicurativa e le riserve tecniche ne totalizzano 105 miliardi. Su 449 miliardi di raccolta indiretta, invece, il risparmio gestito “pesa” per 280. In calo del 3,2% i crediti verso la clientela, a quota 332 miliardi, con 17 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine erogato a famiglie e imprese. Migliora il trend del credito: il flusso di nuovi crediti deteriorati risulta il più basso dal secondo semestre 2011, con un calo del 9% anno su anno. Il Common Equity pro-forma è al 12,9%.
All’interno del Gruppo, Intesa Sanpaolo Private Banking totalizza 101,2 milioni di utile netto, con una crescita del 16,6% rispetto alla prima metà del 2013. Le masse amministrate sono cresciute di 3,1 miliardi da inizio anno, raggiungendo quota 81,4 miliardi: oltre il 17% del mercato italiano. I mezzi amministrati per cliente risultano così di 2,3 milioni di euro. Notevoli gli indicatori relativi al cost to serve (22 bps) e al profit on assets (41 bps).
La controllata “della monetica”, Setefi, riporta invece un risultato netto di 136 milioni di euro, grazie a un margine di intermediazione in crescita a circa 280 milioni: merito del trend positivo nel numero di operazioni gestite (+11,4%) e dell’importo transato (+9%).
UBI Banca: in calo il flusso dei crediti deteriorati
L’utile netto consolidato del Gruppo UBI Banca ha raggiunto i 106,2 milioni di euro nel primo semestre 2014, rispetto ai 52,9 milioni della prima metà del 2013: al netto delle poste non ricorrenti, il risultato è di 130,8 milioni. Si conferma, dopo cinque anni consecutivi, il trend al ribasso dei costi: al netto delle componenti non ricorrenti, gli oneri operativi della prima metà del 2014 sono inferiori del 19,3% rispetto a quelli dell’H1 2007. In calo il flusso dei crediti deteriorati: -38,1% rispetto al primo semestre 2013 e -39,7% guardando alla seconda metà dello scorso anno.
La raccolta diretta totale al 30 giugno 2014 ammonta a 90,2 miliardi al 30 giugno 2014, rispetto ai 92,6 di dicembre 2013. Impieghi verso la clientela pari a 87,1 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto a dicembre 2013: nel secondo trimestre 2014 sono cresciuti di 0,4 miliardi i crediti a breve termine. Il rapporto impieghi/raccolta diretta si attesta a 96,6% (era il 95,9% a fine marzo 2014 e il 95,5% a fine dicembre 2013).
Approvata, infine, l’integrazione tra la banca online IW Bank e UBI Private Investment, che ne integrerà l’offerta grazie alla rete di promotori: il Piano di integrazione è in corso di finalizzazione e sarà seguito dalle richieste di autorizzazione alle autorità competenti.
Banco Popolare: contributo positivo da Agos Ducato
Il Banco Popolare ottiene un risultato netto di 194 milioni di euro, contro i 171,2 della prima metà del 2013. In calo del 3,3% la raccolta diretta (87,1 miliardi), cresce del 4,5% quella indiretta (66,7 miliardi). Impieghi lordi per 90,2 miliardi, -0,9% a/a. Il costo del credito annualizzato scende a 137 bps, rispetto ai 144 bps dei primo trimestre dell’anno. Il CET 1 ratio è al 13,3% (al 13,5% considerando gli effetti dell’incorporazione di Italease). Il risultato delle società partecipate ammonta a 40,3 milioni: oltre a Popolare Vita (23,5 milioni) e a Avipop Assicurazioni (4,9 milioni) dà un contributo positivo anche Agos Ducato (11,8 milioni), dopo le perdite per 44,4 milioni registrate nel primo semestre del 2013.
Banca MPS: rosso da 600 milioni
Negativo per circa 605 milioni di euro il risultato operativo netto di Banca Monte dei Paschi di Siena. La raccolta complessiva del Gruppo cresce dell’1,6% nel secondo trimestre arrivando a 238 miliardi di euro, anche grazie allo sviluppo della raccolta indiretta, trainata dal risparmio gestito come per tutti gli attori del sistema bancario, e da un 1,5% di crescita nella raccolta diretta, pari a 131 miliardi di euro. Crescono del 2% i conti correnti e del 19,5% i prestiti vincolati.
I crediti verso la clientela sono sostanzialmente stabili nel trimestre e in crescita dell’1,7% rispetto a fine 2013, per un totale di circa 133 miliardi di euro. Il costo del credito annualizzato scende a 182 bps rispetto ai 211 di dicembre 2013: nel secondo trimestre si è registrata una crescita delle rettifiche per il passaggio a categorie di maggior rischio, con conseguenti accantonamenti, su alcune posizioni di ammontare significativo. Il CET 1 ratio è pari a 13,5%.
Entro fine anno, ai sensi di un accordo sindacale, è prevista l’uscita di 1.334 risorse attraverso l’attivazione del Fondo di solidarietà. All’inizio del quarto trimestre 2014 dovrebbe diventare pienamente operativa Widiba, la banca online del Gruppo, che ha ottenuto l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria.
Popolare di Vicenza: meno impieghi verso le grandi imprese
Utile in crescita per la Banca Popolare di Vicenza: il risultato netto del primo semestre 2014 ammonta a 22 milioni di euro contro gli 1,6 della prima metà del 2013, grazie alla crescita dei proventi da attività bancaria tradizionale (+4,1%). Gli oneri operativi, cresciuti dello 0,9%, portano il cost/income a scendere al 57,5%. Gli impieghi lordi sono sostanzialmente stabili (+0,3%), con trend differenziati tra clientela privata (+0,4%), small business (+4,3%) e grandi imprese (-2,3%). La raccolta indiretta cresce (+3,4%) spinta dal boom del risparmio gestito (+52,6% a/a). Cala il costo del credito (1,04%). In agosto, la Popolare di Vicenza ha concluso l’aumento di capitale da 608 milioni di euro: alla conclusione della nuova campagna soci (300 milioni di euro di valore, già avviata con il superamento di quota 100mila soci) e il rimborso in azioni del prestito obbligazionario convertibile (altri 253 milioni di euro) il CET1, ora al 10,67%, dovrebbe salire al 12,6%.
Restando nel Gruppo vicentino, la controllata Farbanca, dedicata alla clientela dei farmacisti, totalizza un utile netto di 1,529 milioni con una raccolta diretta di 320 milioni di euro e impieghi per 464 milioni di euro, con nuove erogazioni di mutui per 40 milioni. I crediti deteriorati netti pesano per il 2,72% degli impieghi.
Veneto Banca: ratio più forti dopo le cessioni
Veneto Banca registra un utile netto di 8,39 milioni di euro, con un CET 1 in crescita al 10,46%. In vista un ulteriore beneficio di 87 bps grazie alla cessione della quota di maggioranza detenuta in BIM e in Banca IPIBI. La raccolta diretta cresce del 6,1% a 25,47 miliardi di euro, quella indiretta del 3,6% a 15,35 miliardi di euro, gli impieghi del 2% a 25,19 miliardi. Il costo del credito scende all’1,22% rispetto all’1,43% di fine 2013. La compagine sociale supera quota 88mila soci grazie all’apporto di 12.325 nuovi soci dall’inizio del 2014.
Gruppo BPER: mutui +23% nel secondo trimestre
Il Gruppo BPER, dopo l’aumento di capitale da 750 milioni concluso a luglio, presenta un CET 1 ratio fully phased a 10,43%. L’utile netto del semestre ammonta a 42,5 milioni, il margine di intermediazione è spinto dall’incremento del margine di interesse e dal risultato dell’area Finanza. La raccolta diretta cala del 2,4% nel semestre arrivando a 45,7 miliardi. La raccolta indiretta cresce del 6,2% nel semestre arrivando a 28,2 miliardi. Il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, ammonta a 2,9 miliardi, in crescita del 15,8% nel semestre, quasi totalmente nel Ramo Vita. I crediti verso la clientela ammontano a 45,4 miliardi, -2,3% nel semestre: i mutui residenziali crescono del 5,1% anno su anno e del 23,5% nel secondo trimestre 2014. Le rettifiche su crediti risultano in calo del 5,2% rispetto al primo semestre 2013.
Credem: oneri in aumento per il nuovo assetto distributivo
Utile netto di 99 milioni di euro per il Credem, con una crescita del 39,4% anno su anno. La crescita dei costi operativi (+6%) è legata agli importanti interventi sulla rete distributiva. La raccolta complessiva cresce del 10% anno su anno, ma è il risultato di una raccolta diretta sostanzialmente stabile (16,96 miliardi, -0,4% a/a, con depositi +3% e raccolta assicurativa +38,4%) e di una raccolta indiretta in crescita del 13,6% a 30,81 miliardi (la raccolta gestita cresce del 16,1%). Gli impieghi crescono del 2,8% a 20,37 miliardi (per i mutui ipotecari la crescita è del 25,6%), il rapporto sofferenze/impieghi netti è all’1,6%. Il CET ratio 1 all’11,16%.
Cariparma: prosegue l'automazione delle filiali
Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole registra un utile netto di 92 milioni, +8% anno su anno. Il costo del credito è pari a 115 bps. Raccolta diretta in calo dell’1,7% rispetto a dicembre 2013, per un totale di 36 miliardi. La raccolta indiretta cresce del 6,6% sem/sem, arrivando a 54,2 miliardi: la raccolta gestita pesa per 20,7 miliardi. Gli impieghi sono sostanzialmente stabili a 36,6 miliardi.
Sotto il profilo patrimoniale, il CET 1 è al 10,7%. Il primo semestre 2014 ha portato a Cariparma oltre 60mila nuovi clienti. Nel 2014 sono previsti 128 milioni di investimenti (50 già effettuati) per la trasformazione della rete e l’evoluzione del modello di servizio: nella prima metà dell’anno sono state attivate altre 50 “Agenzie per Te”, per un totale di 100 filiali completamente automatizzate. Avviato, inoltre, il test di un nuovo concept di Agenzia per Te, innovativi in termini di design e di servizio commerciale: nella seconda metà dell’anno il modello sarà implementato su larga scala.
Guardando alle banche del Gruppo, FriulAdria ha registrato un utile netto di 16 milioni, un cost/income ratio del 59% e un costo del credito di 106 bps. Banca Carispezia, che a maggio 2014 ha incorporato dalla Capogruppo 16 filiali, il centro imprese di Genova e il mercato Private del capoluogo ligure, registra 9 milioni di euro di utile netto, cost/income al 64,5% e un costo del credito di 57 bps.
CR Asti assume 108 persone
Ad Asti, Banca CR Asti realizza un utile netto di 34,3 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 9,8 milioni del primo semestre 2013. Le attività finanziarie gestite per conto della clientela ammontano a 15,1 miliardi di euro, la raccolta diretta a 9,2 miliardi. I crediti netti verso la clientela a 7 miliardi di euro. Banca CR Asti ha recentemente assunto 108 persone.
CreVal: utile +65%
Guardando alle lombarde, il Credito Valtellinese vede una crescita del 65,8% del risultato netto, pari a 232 milioni di euro, a fronte di proventi operativi in crescita del 22,4% e di oneri in calo dell’1,1%. La raccolta diretta cala a 20,4 miliardi (-1,1% nel semestre), quella indiretta cresce del 6,6% a 11,9 miliardi. Segno negativi (-3,7%) anche per i crediti verso clientela, pari a 19,4 miliardi di euro. In vista dell’AQR, dopo la conclusione dell’aumento di capitale, il CET 1 ratio è pari a 11,6%.
Popolare di Sondrio: utile quasi raddoppiato
Banca Popolare di Sondrio ha praticamente raddoppiato l’utile netto rispetto al primo semestre del 2013: 71 milioni di euro. In crescita il margine di interesse (+15%), le commissioni nette da servizi (+6,85%) e il margine di intermediazione (22,66%). Sulle rettifiche nette per deterioramento, pari a 234 milioni e in crescita del 28,19%, pesano le rettifiche relative ai crediti deteriorati, compesa l’esposizione verso Alitalia CAI spa. Dopo l’aumento di capitale di luglio 2014, la Banca non prevede problemi dall’AQR e dagli Stress Test della BCE.
Banca Popolare di Milano
In netta crescita anche il risultato netto di Banca Popolare di Milano: 191,5 milioni di euro, +81,3% rispetto al primo half del 2013. Raccolta diretta in calo a 36,28 miliardi (-1,4%), raccolta indiretta +3% a 32,17 miliardi di euro (grazie anche al +9,6% del risparmio gestito). Impieghi a clientela in calo del 2,5% trim/trim a 32,5 miliardi di euro. I costi operativi risultano in calo dell’1,4%, portando il cost/income al 57%. All’interno dei NPL, si nota la stabilità dei crediti deteriorati netti (-0,1%), il calo degli incagli (-2,8%) e la crescita delle sofferenze, pur inferiore al trend dello scorso marzo (2% vs. +6,7% al 31/03/2014). Il costo del credito annualizzato è pari al 120 bps.
Banco di Desio in positivo
Dopo il rosso di 4,4 milioni di euro di metà 2013, torna in positivo il Banco di Desio: 31,1 milioni di euro di risultato netto nella prima metà dell’anno, grazie a un significativo contributo dell’area Finanza. La raccolta complessiva da clientela ordinaria sale del 2,7% a 15,6 miliardi: la raccolta diretta conta per 8 miliardi (+3,1%), con un rapporto impieghi con clientela ordinaria/raccolta diretta all’87,4%. Le rettifiche su crediti, pari a 56,1 milioni, risultano in calo di quasi il 20% rispetto a un anno prima. Il CET 1 ratio è pari al 12,8%.
1.200 clienti in più a San Miniato
In Toscana, la Cassa di Risparmio di San Miniato vede l’utile netto crescere del 45,2%, a 5,8 milioni di euro. La raccolta diretta sale del 4,2% a 2,75 miliardi, quella indiretta ammonta a 2,7 miliardi. Crescita del 4,4% anche per gli impieghi, pari a 2,53 miliardi. Al 30 giugno risultavano 118.426 clienti, con una crescita di quasi 1.200 unità anno su anno. Trend positivo, +2,3%, anche per i conti correnti attivi.
Banca Unipol: aumento ok. Incorpora Banca Sai
Il Gruppo Unipol consegue un utile netto consolidato di 240 milioni di euro. La raccolta diretta assicurativa ammonta a 10 miliardi di euro, di cu 4,7 nel ramo Danni e 5,3 in quello Vita. Guardando all’attività bancaria, l’utile netto ammonta a 6 milioni di euro, la raccolta diretta a 11,17 miliardi e gli impieghi verso clientela a 9,86 miliardi. A giugno 2014 Unipol Banca ha completato l’aumento di capitale da 100 milioni e ha approvato il progetto di incorporazione di Banca Sai.