E’ dedicata alla ricerca e alla produzione di innovativi security token la nuova azienda Yarix Biogy Ltd, nata dalla joint venture tra Yarix Sicurezza Informatica, società italiana attiva a livello europeo nell’ambito dell’information security, e Biogy, azienda americana che si occupa di tecnologie biometriche e di cybersecutiry, e con sede a Londra.
La joint venture tra l’azienda di Montebelluna e quella di San Francisco ha l’obiettivo di garantire anche in Italia, oltre che all’estero, la sicurezza dei dati durante le transazioni bancarie condotte on line.
“Negli ultimi anni è stato registrato in Italia un sensibile incremento dell’e-commerce, dichiara Mirko Gatto, CEO di Yarix. Basti pensare che nel 2011, nonostante la crisi, questo settore ha registrato un aumento del 20%. Ciononostante persiste una diffusa diffidenza del consumatore italiano nei confronti dei pagamenti on line, ritenendo poco sicuro utilizzare i dati della propria carta di credito. Per tutelare il consumatore e offrirgli ulteriori garanzie, Yarix e Biogy produrrà security token innovativi, che renderanno ancora più sicuri i dati e le transazioni economiche in rete. Per il momento, però, preferiamo non divulgare ulteriori dettagli relativi al progetto”.
La joint venture tra l’azienda di Montebelluna e quella di San Francisco ha l’obiettivo di garantire anche in Italia, oltre che all’estero, la sicurezza dei dati durante le transazioni bancarie condotte on line.
“Negli ultimi anni è stato registrato in Italia un sensibile incremento dell’e-commerce, dichiara Mirko Gatto, CEO di Yarix. Basti pensare che nel 2011, nonostante la crisi, questo settore ha registrato un aumento del 20%. Ciononostante persiste una diffusa diffidenza del consumatore italiano nei confronti dei pagamenti on line, ritenendo poco sicuro utilizzare i dati della propria carta di credito. Per tutelare il consumatore e offrirgli ulteriori garanzie, Yarix e Biogy produrrà security token innovativi, che renderanno ancora più sicuri i dati e le transazioni economiche in rete. Per il momento, però, preferiamo non divulgare ulteriori dettagli relativi al progetto”.