Le banche specializzate sono più forti delle banche generaliste? È la questione al centro di uno studio di Excellence Consulting, che ha esaminato come il modello specializzato mostri risultati migliori nello scenario economico.
Confronto sulla reddittività
Lo studio ha analizzato i bilanci 2010-2014 per tre settori finanziari: gruppi, banche e reti di consulenza specializzate. I servizi specializzati rivelano una crescita maggiore per la raccolta indiretta (tasso medio annuo del 10,12%), mentre le banche registrano incrementi in misura inferiore (1,47%) e i gruppi rilevano un tasso negativo (-2,82%). Le banche specializzate confermano poi il miglior profilo di efficienza nel 2014 (54,61%), seguite sempre dai gruppi (59,43%) e dalle banche generaliste (73,74%). Per la remunerazione del capitale investito i risultati sono ancora migliori per le reti del 27,02%, mentre sono negativi quelli dei gruppi e delle banche generaliste (rispettivamente -9,85% e -9,75%).
Confronto sulla quotazioni in borsa
Le banche specializzate fanno meglio anche in Borsa. Nel gennaio 2016 in l’Italia la variazione relativa alle banche generaliste è pari al -31,5%, con perdite per tutti gli istituti analizzati: Monte Paschi di Siena (-46,3%), Banco Popolare (-33.5%), UniCredit (-30,8%), Intesa Sanpaolo (-15,2%). Anche le specializzate sono in perdita ma con percentuali più incoraggianti: media (-12,10%), Azimut (-16,09%), Banca Generali (-14,12%), Mediolanum (-11,37), Fineco (-6,82%).