Se il CFO non ha un successore

Due CFO su tre non hanno individuato un loro successore: in caso di dimissioni o licenziamento, quindi, la maggior parte delle aziende italiane si troverebbe impreparata. Il risultato emerge da una indagine della società di ricerca del personale specializzato Robert Half, su un campione di 100 tra CFO e Responsabili Finanziari italiani.

Mancano candidati di talento e il tempo per trovarli
Se il 68% dei Responsabili Finanziari è “insostituibile” è soprattutto per la mancanza di candidati qualificati all’interno dell’azienda (38%), lo scarso tempo disponibile per formare e avviare i collaboratori con il maggiore potenziale (29%) e una più generica mancanza di tempo per individuare la persona idonea alla “successione” (16%). Pochi talenti o poco tempo, quindi, anche se il 12% ha indicato anche la mancanza di opportunità di crescita professionale per i dipendenti all’interno dell’azienda o addirittura l’assenza di occasioni che consentano ai dipendenti di rendersi visibili ai dirigenti (3%).

Oltre la metà prevede una promozione interna
Se, sottolinea Matteo Colombo, Country Manager di Robert Half, una efficace strategia di successione è cruciale per salvaguardare continuità e performance aziendali in caso di uscita di figure chiave come il CFO (oppure di espansione del business o di promozioni interne), oltre la metà del campione si affida proprio alla promozione interna di un’altra figura a livello internazionale (37%, per le aziende con branch all’estero) o locale (21%). Il 25% degli intervistati ritiene che una figura potrebbe essere individuata all’esterno dell’azienda e il 16% individua in un temporary manager la persona in grado di ricoprire il proprio ruolo fino all’individuazione di un candidato finale.

«Dalla nostra indagine emerge che molte aziende sono orientate a trovare i sostituti all’interno della propria organizzazione, mettendo in luce, ancor di più, l’importanza di una buona politica di successione – commenta Colombo. E’ cruciale dunque che le aziende creino concrete opportunità di crescita e sviluppo professionali dei loro migliori talenti oltre all’adozione di politiche di retention efficaci». 

 

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