Schroders precede con il piano di crescita nei private asset e nell’impact investing: al centro del progetto l’acquisizione della maggioranza di BlueOrchard Finance Limited.
L’impact investing firmato BlueOrchard
Fondata nel 2001 in Svizzera, BlueOrchard è specializzata in microfinanza e impact investing, offrendo agli investitori soluzioni di investimento a impatto sociale e ambientale su diverse asset class (credito, private equity e infrastrutture sostenibili). La società conta circa 3,5 miliardi di patrimonio in gestione.
Closing entro fine anno
Con l’acquisizione, Schroders si rafforza nel settore degli investimenti responsabili, con un focus sul segmento del private debt e del private equity nei mercati emergenti. Il closing dell’operazione è previsto nella seconda metà del 2019, senza cambiamenti all’interno del management team, nei processi o nelle strategie di BlueOrchard.
I vertici di BlueOrchard
Peter A. Fanconi resterà Chairman del Consiglio di Amministrazione, mentre Patrick Scheurle rimarrà CEO di BlueOrchard. Schroders nominerà però Peter Harrison (Group Chief Executive), Georg Wunderlin (Global Head of Private Assets) e Stephen Mills (Executive Chairman of Schroders Adveq) all’interno del board.
«Schroders crede fermamente nel valore che gli investimenti possono creare per la società, soprattutto nei mercati emergenti e di frontiera – commenta Peter Harrison, Group Chief Executive, Schroders. L’expertise di BlueOrchard in questo ambito è eccezionale. Condividono i nostri valori e riconoscono che tramite la combinazione dei nostri sforzi possiamo decisamente contribuire a un cambiamento positivo».