La filiale italiana della banca danese specializzata in trading ha confermato il rimborso della “patrimoniale sui conti esteri” per i propri clienti. E ha aperto dal 18 giugno una sezione on line in cui rende pubblici una serie di dati utili a chi investe sul mercato Forex, relativi a ordini e posizioni aperte della propria clientela
Saxo Bank ha creato sul proprio sito internet una sezione “trasparenza”, che pubblica gratuitamente una serie di informazioni utili a chi si interessa di trading e di investimenti on line. La nuova area consente di utilizzare i tools già presenti su TradingFloor.com, trading community on line di Saxo Bank.
Nel dettaglio, il sito presenterà un calendario economico, che consente di rimanere aggiornati sugli eventi macroeconomici che possono influenzare il mercato; FX Open Positions, con le posizioni globali aperte dai clienti di Saxo Bank sui principali incroci valutari, per individuare concentrazioni che potrebbero diventare supporti o resistenze. E poi FX Correlations, che con rappresentazione grafica riporta le relazioni esistenti tra gli incroci valutari del modulo precedente, ad esempio tra i prezzi e l’esposizione. E infine FX Open Orders, con gli ordini aperti dai clienti su 10 coppie di valute principali per visualizzare le eventuali concentrazione.
Un passo verso la trasparenza, dopo il lancio negli scorsi mesi della associazione AssoForexCfd contro la presenza di operatori non autorizzati nel mercato italiano: i dati forniti sono infatti esclusivamente relativi ai clienti di Saxo Bank, dando visibilità a una piccola parte di quei 4 trilioni di dollari che ogni giorno, a livello mondiale, transitano sul mercato del Forex.
Nei giorni scorsi, Saxo Bank ha anche confermato l’intenzione di rimborsare ai clienti il pagamento della patrimoniale sui conti esteri istituita dal “Decreto Monti” di fine 2011: un’imposta dello 0,1% sulle attività finanziarie detenute all’estero per tutte le persone fisiche residenti ai fini fiscali in Italia. Per il rimborso bisognerà presentare una scansione dell’avvenuto pagamento per avere il riaccredito sul conto Saxo Bank. “Saxo Bank ha deciso di farsi carico dell’imposta perché non vogliamo che i nostri clienti siano penalizzati per aver messo al sicuro i propri risparmi in un paese con rating AAA”, commenta Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank Italia.