Round C per Satispay: 93 milioni raccolti, 68 di capitale dall’acquisto di azioni di nuova emissione e 25 milioni dall’acquisto di quote in capo a precedenti investitori. Obiettivo: la crescita internazionale.
Il round vede l’ingresso del corporate venture capital di TIM, TIM Ventures, Square, Tencent e LGT Lightstone. Esce Iccrea, tra le prime realtà bancarie a sostenere Satispay. Obiettivo è continuare a crescere nel mercato italiano (1,3 milioni di utenti e 130mila esercenti) e proseguire l’espansione internazionale, da Lussemburgo e Germania (150 negozianti convenzionati nel centro di Berlino, attivazione di consumatori nell’ordine delle migliaia) alla Francia, dal primo trimestre 2021.
Valore transato +78% nei primi 10 mesi del 2020
Nei primi 10 mesi del 2020, si sono registrati 450mila nuovi utenti e 35mila nuovi esercenti affiliati, tra cui Carrefour, Auchan, Autogrill, Mondadori e KFC. Nello stesso periodo del 2020, ci sono state 21,5 milioni di operazioni di pagamento, per un valore complessivo di 400 milioni, +78% anno su anno. «È per noi emozionante iniziare a lavorare con realtà che hanno esperienza nei pagamenti con l’acquisizione di milioni, se non miliardi di clienti – commenta il CEO, Alberto Dalmasso. Non è facile attirare investitori internazionali nel mercato italiano, a causa di un diritto societario non così favorevole al venture capital. Spero che questa sia la prima di molte operazioni che porteranno attenzione sul nostro Paese, anche grazie all’esistenza di un mercato europeo con regole comuni».
Superare il prepagato, nuovi servizi per merchant e aziende
Alberto Dalmasso ha anche evidenziato alcuni possibili scenari di evoluzione di Satispay nel prossimo futuro:
- lato cliente, il superamento del modello del prepagato per diventare uno strumento di pagamento a tutto tondo;
- lato merchant, evolvere cashback e servizi di delivery verso un modello di commercio elettronico locale;
- sempre lato merchant, l’integrazione con altri servizi finanziari, in primis il credito;
- lato servizi, dopo l’esperienza dei portafogli dedicati per il welfare pubblico, con i Buoni Spesa del Comune di Milano, c’è un forte interesse da parte delle aziende per portafogli dedicati al welfare aziendale, con buoni e somme spendibili solo in determinati esercizi;
- ancora lato servizi, si guarda all’integrazione del pagamento nell’esperienza di prenotazione di visite, esami e prestazioni sanitarie.
Acquisizioni? Tra due o tre anni
Nessuna acquisizione in vista, per almeno un paio di anni. «Satispay è ancora una piccola azienda di 110 persone – spiega Dalmasso – non dedicheremo energie a integrare altre realtà. Guardiamo solo all’integrazione tecnologica, di servizi di realtà terze. Potremmo ragionare su operazioni tra due o tre anni, adesso è presto».
Valutazione di Satispay
Sommato ai round A e B, il C porta Satispay a un totale di 110 milioni di investimenti raccolti dal 2013 a oggi. L’operazione ha come base una valutazione pre money di 180 milioni di euro, che portano il valore dell’azienda post investimento a 248 milioni di euro. L’obiettivo è proseguire lo sviluppo della base utenti, «non siamo qui per creare pochi utili oggi – afferma Dalmasso – ma per conquistare una posizione di leadership sul mercato e portare enormi utili in futuro».
I soci fondatori restano maggioranza
L’operazione di aumento di capitale sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per venerdì 20 novembre. Il closing formale dell’operazione, nei termini deliberati, è atteso entro la fine dell’anno. Nell’ambito dell’operazione Satispay è stata assistita da Jefferies, in qualità di unico advisor finanziario mentre, per gli aspetti legali, al fianco del team interno, ha agito come advisor Cleary Gottlieb Steen & Hamilton. I soci fondatori conservano una quota di maggioranza.