Sorato lascia Popolare di Vicenza

PopVi sedeSamuele Sorato ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere Delegato e Direttore Generale di Banca Popolare di Vicenza. Le dimissioni sono state accettate dal CdA che ha quindi temporaneamente conferito al Comitato Esecutivo le deleghe di Sorato. E adesso lo "scenario Veneto" per il totofusioni sembra meno probabile.

Samuele Sorato BPViCome si legge in una nota della Banca Popolare di Vicenza, il Consiglio di Amministrazione ha ringraziato il dottor Sorato per gli anni di lavoro trascorsi nella Banca, mentre il dottor Sorato parimenti ringrazia il Consiglio di Amministrazione, per la fiducia accordatagli in questi anni di attività, nonché le collaboratrici e i collaboratori che lo hanno accompagnato. Una formula di circostanza che accompagna l'uscita di Sorato, passato qualche mese fa dalla "sola" carica di Direttore Generale al ruolo di Amministratore Delegato.

Veneto Banca verso lo stand alone?

E dire che per molti rumor Sorato era una delle figure chiave dello "scenario Veneto" per le fusioni attese con la riforma delle prime 10 banche popolari italiane. Il tanto chiacchierato matrimonio tra Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza avrebbe potuto passare da un passo indietro di Zonin, Presidente di PopVI, e di Vincenzo Consoli, DG di Veneto Banca. In entrambi i casi, gli stessi professionisti avevano esplicitamente ipotizzato una loro uscita dalla nuova banca. Che con l'addio di Sorato lo scenario di una "grande banca veneta" sia tramontato è tutto da dimostrare. Ma si fanno più ricorrenti le voci di un possibile futuro "stand alone" per la banca di Montebelluna, con nuovi soci in grado di rafforzarne patrimonio e autonomia.

 

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