MasterCard ha annunciato il lancio di SafetyNet in Europa, uno strumento globale progettato per ridurre l’impatto del cyber hacking nei confronti di banche e processor. SafetyNet è stato sviluppato per identificare, grazie alla solida rete globale di MasterCard, potenziali attacchi prima ancora del loro inizio e, in alcuni casi, prima che la banca o il processor ne siano al corrente.
Tutte le transazioni sono coperte
SafetyNet copre tutte le transazioni di debito, credito e commerciali processate attraverso i circuiti MasterCard, Maestro e Cirrus ed è già integrato all’interno della rete di pagamento globale di MasterCard, in modo tale che le banche emittenti non debbano fare azioni aggiuntive per usufruire del servizio. SafetyNet è un elemento di sicurezza che va ad integrarsi con gli strumenti antifrode delle banche, aggiungendo un nuovo livello di protezione nel sistema di pagamento. Monitora diversi canali e aree geografiche, e fornisce il livello più appropriato di supporto per ogni mercato e business partner, usando algoritmi sofisticati.
Identificazione delle frodi in real time
Grazie a una visione globale sulle transazioni, il network di MasterCard è in grado di identificare potenziali frodi in tempo reale ed attuare misure targettizzate per fornire i controlli per conto della banca emittente - per esempio provvedendo a controlli selettivi di autorizzazione per bloccare particolari transazioni. SafetyNet per le banche MasterCard renderà automaticamente disponibile alle banche emittenti questo servizio di protezione, per assicurare che gli strumenti di sicurezza di ultima generazione possano essere implementati nel modo più semplice possibile.
«SafetyNet è l’ultima di una lunga serie di soluzioni per la sicurezza, progettate per bloccare frodi o attacchi – commenta Ajay Bhalla, President of Enterprise Security Solutions di MasterCard. Grazie a SafetyNet siamo in grado di monitorare miliardi di transazioni ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, proteggendo le nostre banche issuer contro frodi e utilizzi impropri dei conti».
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