Pagamenti: calano i ritardi gravi. Puntuale solo un’impresa su tre

Calo del 12% per i ritardi gravi nei pagamenti delle imprese rispetto a marzo 2015. I risultati dell’analisi condotta dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B evidenziano che la maggior parte delle imprese (51,1%) è in ritardo sui pagamenti al massimo di un mese, il 35,1% paga alla scadenza mentre il 13,8% presenta ritardi gravi.

CRIBIS DB pagamenti

Più ritardi nel commercio

Ad accusare maggiormente il colpo sono le imprese del commercio al dettaglio: appena il 24,9% delle imprese appartenenti al comparto risulta puntuale, a fronte di un 22% di ritardatari gravi. Il comparto dei servizi finanziari è quello che gode di miglior salute con una quota del 45% di performance virtuose, a fronte di un 9,8% di ritardi gravi. Bene anche l’edilizia (39,4% di imprese puntuali, 11,6% di ritardi gravi).

L’analisi delle aree geografiche

Nel Nord Est ci sono le aziende più puntuali d’Italia: poco meno della metà paga regolarmente, mentre i ritardi gravi rappresentano solo l’8,1% delle imprese. Situazione opposta per il Sud e le Isole, dove il 22,1% è virtuoso e il 23,2% ancora in forte difficoltà nel saldare i debiti con i fornitori. Situazione intermedia per il Centro Italia (31,1% di imprese puntuali, 16,4% i cattivi pagatori). Entrando nel dettaglio delle singole regioni invece è la Lombardia ad aggiudicarsi il primo posto in fatto di puntualità, con il 45,2% di imprese virtuose. Perde il suo primato l’Emilia Romagna.

 

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