Il 52% degli italiani dichiara che la propria capacità di risparmio è peggiorata rispetto al 2011 e il 26% afferma di non aver nemmeno abbastanza soldi da parte, secondo l'indagine di ING Direct.
Una situazione peggiorata dalla crisi economica, dall’aumento dei prezzi (69%) e dalla perdita di lavoro, subita dal 47% degli italiani rispetto al 19% dell’anno precedente.
Poco più di un quarto degli italiani, tuttavia, è soddisfatto del proprio benessere finanziario: una percentuale raddoppiata rispetto al 2012 (dal 12% al 25%), ma ancora molto bassa se confrontata con gli altri Paesi europei e, soprattutto, al di sotto delle stime di risparmio per il nuovo anno, per cui il 39% degli italiani si sta già impegnando con ottimi propositi.

Ma a spingere maggiormente gli italiani al risparmio è la paura di non poter far fronte a spese impreviste. Infatti, se uno dei componenti familiari dovesse malauguratamente perdere il lavoro solo il 45% degli italiani avrebbe risparmi a sufficienza per andare avanti circa tre mesi. Un valore nuovamente al di sotto della soglia europea (49%), decisamente lontano dagli slovacchi (66%), dagli austriaci (63%) e dai lussemburghesi (61%).

Inoltre, solo il 27% degli italiani potrebbe far ricorso immediato a cifre superiori ai 1.500 euro, mentre il 10% si ferma a cifre minori, tra i 1.000 e i 1.500 euro: non molto al di sotto della media europea, che vede il 31% della popolazione capace di accedere subito a somme superiori ai 1.500 euro e l’8% a somme inferiori, e in leggero rialzo rispetto alle stime italiane del 2012.
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