Sette milioni di euro di contributi a fondo perduto per aiutare le piccole e microimprese di Bergamo ad affrontare e superare l'emergenza e la post- emergenza Covid-19 e ulteriori 15 milioni per prestiti di impatto. Prende il via il secondo bando del programma Rinascimento Bergamo promosso da Comune di Bergamo, Intesa Sanpaolo e Fondazione di partecipazione Cesvi per sostenere le aziende locali.
Il nuovo bando, attivo fino al 26 giugno, prevede tre iniziative: il progetto Michelangelo, volto al consolidamento e al rilancio di business esistenti; l’iniziativa Raffaello finalizzata a sostenere l’innovazione aziendale e la trasformazione dei modelli di servizio/prodotto; l’iniziativa Leonardo, un servizio facoltativo di consulenza e supporto per la preparazione delle proposte di progetto da sottoporre a richiesta di finanziamento.
La gestione, l’erogazione dei contributi a fondo perduto e le attività di monitoraggio e rendicontazione sono affidate all’organizzazione umanitaria Cesvi.
«Il lancio della seconda fase del Programma Rinascimento – spiega Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo – coincide con la partenza della fase3 del nostro Paese e della nostra città. Stiamo lavorando con impegno per far sì che a Bergamo si attutiscano il più possibile gli effetti dell’emergenza coronavirus e il lavoro con Intesa Sanpaolo e CESVI va proprio in questa direzione, ovvero la costruzione di una rete di sostegno delle piccole e micro imprese della nostra città. In questi giorni diversi Paesi europei stanno sperimentando modelli simili al nostro Programma, ma le condizioni del Rinascimento Bergamo sono tutt’ora molto più favorevoli di quelle previste nell’eurozona, ad esempio in Germania, che applica tassi poco superiori all’1%. Contributi a fondo perduto e prestiti d’impatto, con un tasso che può diventare ZERO qualora vengono centrati gli obiettivi dell’accordo, rappresentano la risposta migliore a questo periodo difficile per la nostra economia e spero che più imprese possibili in città possano accedervi. Con il lancio della seconda parte dell’iniziativa, infatti, abbiamo anche deciso di allargare la platea di possibili beneficiari anche del primo bando, quello denominato “spese improrogabili”, che ad oggi ha già erogato contributi a fondo perduto per quasi 700mila euro».
«Le risorse che abbiamo messo a disposizione del Comune di Bergamo sono state destinate, d’accordo con il Sindaco Gori, a interventi concreti a sostegno delle micro e piccole imprese, le realtà più vulnerabili del tessuto economico-produttivo cittadino” – afferma Raffaello Ruggieri, Chief Lending Officer di Intesa Sanpaolo. Per sostenerne il rilancio abbiamo messo a loro disposizione i prestiti di impatto. Uno strumento innovativo nel panorama internazionale che ricomprende, oltre a importanti contributi a fondo perduto, linee di credito che possono rappresentare capitale permanente per durata e tassi agevolati praticati. Tali strumenti sono dedicati non solo agli adeguamenti necessari alla convivenza col Covid19, bensì vogliono ripensare un modello di business e, ove possibile, favorire un sostanziale cambio di paradigma nel fare impresa, che preveda una forte componente innovativa e ricadute positive per la comunità e l’ambiente. Siamo orgogliosi ed entusiasti di essere al servizio dei cittadini, del mondo associativo e universitario, degli ordini professionali, e delle imprese di Bergamo che stanno dedicando energia e passione quotidiana, dimostrando una resilienza esemplare al servizio di un progetto e di un territorio certi che potrà rappresentare un esempio per la ripresa di tutto il Paese».
«Il programma Rinascimento Bergamo – dichiara Gloria Zavatta, Presidente di Cesvi – è un esempio di partnership tra pubblico e privato che sta ridisegnando il modello classico di aiuto adottato in queste situazioni di emergenza in cui Cesvi opera da 35 anni. È un’occasione unica per rilanciare l’economia delle città, ma anche per incentivare l’adozione di comportamenti virtuosi delle nostre imprese come per esempio quelli orientanti alla salvaguardia dell’ambiente, settore nel quale Cesvi si impegna sin dalla sua fondazione».