400 milioni di euro per il back reshoring, cioè la rilocalizzazione in Italia delle attività produttive delle aziende di Padova, Treviso e Vicenza. Li mette a disposizione Antonveneta-MPS grazie a un accordo con Confindustria Padova, Confindustria Vicenza e Unindustria Treviso.
Riportare la produzione in Veneto
Modalità e durata del finanziamento variano in base al territorio. Ma l’obiettivo è unico: riportare le attività produttive delocalizzate all’estero all’interno dei confini veneti, a favore dell’occupazione. Le imprese aderenti a Confindustria nelle tre province interessate potranno accedere, fino a dicembre 2015, a:
- finanziamenti per incremento del capitale circolante e supporto di investimenti da realizzare, o in corso di realizzazione, con Cassa depositi e prestiti;
- finanziamenti specifici per sostenere le necessità derivanti dalla gestione aziendale e finalizzati allo sviluppo delle imprese;
- prestiti agevolati previsti anche per eventuali necessità di ricapitalizzazione aziendale;
- finanziamenti per le startup;
- finanziamenti per l’imprenditoria femminile.
Sostenere le locomotive dell’economia nazionale
«Nonostante la congiuntura italiana ancora non sia del tutto favorevole, il Veneto e le province di Treviso, Padova e Vicenza in particolare si distinguono come vere e proprie locomotive dell’economia nazionale - dice Massimo Fontanelli, Responsabile area territoriale Antonveneta di Banca Monte dei Paschi. La grande forza di questa regione sono il suo capitale umano e l’alta propensione ad investire, innovare, affrontare le fasi più difficili con creatività e coraggio. Noi vogliamo confermarci al fianco di quelle imprese che, insieme ad Antonveneta, hanno costruito i distretti manifatturieri più dinamici d’Italia, prima di una fase difficile che ha costretto molti a spostare la produzione oltrefrontiera».