Prima le piccole, poi le grandi. Nella migrazione versa la digitalizzazione le imprese di dimensioni minori raggiungeranno la maturità tecnologica prima delle grandi, anche se meno consapevoli dei vantaggi connessi. I dati europei della ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes.
Il 79% dei dirigenti delle piccole imprese, difatti, ritiene che la propria azienda sia avvantaggiata nella implementazione delle tecnologie rispetto alle grandi società, grazie alla possibilità di ottimizzare i processi in modo più rapido. Inoltre, il 64% dei dirigenti delle piccole imprese afferma che la propria organizzazione è in grado di comprendere e implementare le tecnologie in maniera puntuale.
Tuttavia, sembra ancora mancare una reale consapevolezza dei potenziali vantaggi offerti dalla digitalizzazione: in primis, per via di una mancanza di profili professionali adeguati (esperti senior coinvolti nel raggiungimento della maturità tecnologica), presenti nel 66% delle grandi imprese contro il 53% delle PMI; in secondo luogo la incapacità di definire una strategia di azione chiara, conseguita dall’81% delle società maggiori e solo dal 71% di quelle più piccole.
Ed ecco che, sebbene il 39% dei dirigenti delle piccole imprese sia convinto che la propria azienda entro solo due anni sarà passata da uno stato di trasformazione digitale a uno di maturità digitale, il 27% non ritiene che da questa transizione deriverà un aumento dei profitti. Inoltre, il numero dei dirigenti delle piccole imprese (23%) che considera nullo l'impatto della maturità digitale sui profitti è doppio rispetto a quello dei dirigenti delle grandi imprese (11%).
«In passato le piccole imprese erano all’avanguardia nell’adozione di tecnologie digitali con l’obiettivo di aumentare le vendite e acquisire nuovi clienti; oggi le grandi imprese stanno guadagnando terreno – commenta David Mills, Chief Executive Officer di Ricoh Europe. Le grandi organizzazioni dispongono delle risorse necessarie per replicare e migliorare le innovazioni introdotte dalle imprese di dimensioni minori. Questo si verifica grazie a una maggiore disponibilità di mezzi per migliorare l’efficienza delle attività e del servizio ai clienti e per aumentare i profitti. Per affrontare la concorrenza rappresentata dalle grandi imprese quelle piccole hanno bisogno di dirigenti in grado di stimolare l’entusiasmo per le iniziative digitali interne. Anche le partnership esterne, la formazione dei dipendenti e le nuove assunzioni ricoprono un ruolo importante in questo contesto. Quando le piccole imprese avranno sviluppato una strategia digitale che include tutti i processi di business, comprese le attività di back-end e quelle front-end del servizio clienti, acquisiranno un approccio positivo nei confronti delle possibilità del mondo digitale e di come esso potrà favorire la crescita del loro business».
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