200mila euro per la data science. RES prosegue la collaborazione con l’Università di Pavia per la ricerca sui modelli di studio dei rischi finanziari e non solo.

Innovare i modelli di rischio
Avviata lo scorso anno con il finanziamento del progetto Risk Data Science, la collaborazione ha portato alla nascita del RES Institute for Data Science, con un primo finanziamento di 200mila euro in 4 anni. La ricerca del gruppo di lavoro della prof. Silvia Figini, Professore Associato di Statistica all’Università di Pavia, è dedicata al Risk Data Science: già a oggi sono stati sviluppati modelli e algoritmi innovativi e di valore scientifico e nei prossimi anni la ricerca applicherà nuovi approcci sia ai rischi finanziari sia a nuovi ambiti, come il marketing.
Attualmente il laboratorio RIDS dispone di alcuni prototipi già realizzati. Semilavorati che vengono utilizzati per la realizzazione dei progetti e che riguardano:
- stima del rischio di credito per PMI italiane
- valutazione del rischio operativo per l'avverarsi di fenomeni rari (es. rischio di attacchi terroristici, rischi geografici
- stima del rischio di abbandono e valutazione del Lifetime Value
- stima del rischio di frode, riciclaggio, corruzione.
Meno incertezza nelle decisioni
«Volendo trovare una sfida parlerei di incertezza – spiega la Prof. Figini – cioè della capacità di rispondere in tempi rapidi all’incertezza in ambito finanziario e assicurativo relativamente a tutta una serie di rischi. Fenomeni di mercato come il P2P lending hanno poi accresciuto l’importanza dei tempi di risposta rapidi per il cliente che richiede credito e questo ci permetterà di lavorare su algoritmi con migliori capacità predittive per rispondere a queste nuove esigenze».
Cresce la rete di imprese
Il RIDS rientra in una politica più ampia di sviluppo e crescita avviata da RES. Con RES Academy, ad esempio, una rete di imprese che seleziona startup promettenti in collaborazione con l’Università di Bergamo. Nell’Academy rientrano a oggi due aziende, U-Go! (progetto di car pooling in ambito universitario) e Shouter (un riproduttore di musica alimentato dai voti degli utenti) ma sono in corso trattative con altre sei realtà. La Academy è un po’ la frontiera dei progetti Big Data dell’azienda, quella in cui la distanza con il core business finanziario è maggiore.
Nuova acquisizione nel 2017
RES entra nel suo trentesimo anno di vita con un focus sulla nicchia del governo dei sistemi IT di grandi dimensioni, specializzazione che l’ha inevitabilmente portata a lavorare con il Finance e le grandi imprese. Capitalizza 2,4 milioni di euro e ha un fatturato di 8 milioni: di recente ha acquisto PGB, system integrator, creando RES PGB Srl. «Stiamo crescendo per linee esterne e puntiamo ad acquisire almeno un’altra realtà il prossimo anno – racconta Mario Bonelli, Presidente del Gruppo RES. Stiamo valutando alcune realtà aziendali che si occupano di mercati verticali. Abbiamo in mente una struttura con una Capogruppo forte nella sua nicchia, in cui l’architrave dell’intera struttura è la capacità di fare system integration». L’investimento complessivo in innovazione pianificato da RES per il triennio 2016/2018 è di 1.400.000 euro.