Utile netto di 4,2 milioni e una crescita della clientela, anche digitale. La Cassa di Risparmio di San Miniato, nella semestrale 2015, conferma la sua natura di banca del territorio capace di fare buone performance e contenere i costi operativi.

Il risultato netto del Gruppo è di 3,7 milioni di euro. Gli impieghi verso la clientela ammontano a 2,45 miliardi, -2,9% anno su anno, ma al netto di alcune operazioni dello scorso anno intraprese con controparte la Cassa di Compensazione e Garanzia, risultano sostanzialmente inalterati.
La raccolta complessiva ammonta a 5,26 miliardi. La raccolta diretta, in contrazione, ammonta a 2,57 miliardi; quella indiretta cresce a 2,69 miliardi: un dato legato a una politica di pricing orientata alla riduzione del costo del funding e applicata soprattutto nei confronti della clientela istituzionale e dei grandi depositanti, diminuendo il livello di concentrazione.
In un anno San Miniato ha conquistato circa 1.800 nuovi clienti, superando quota 120mila. Il numero di clienti servizi in remoto è cresciuto del 5,5% anche grazie all’offerta di BancadinAmica, la bancaonline del Gruppo, con una offerta di conto corrente, conto deposito, conto titoli e mutui: il portale mutuo online ha portato in alcuni mesi a 700 contatti e 100 pratiche deliberate per 10 milioni di euro.
La stretta sui costi ha portato le spese amministrative a 40,4 milioni di euro, 5 milioni in meno anno su anno, grazie al -20,8% del costo del personale legato all’esodo anticipato spesato nel 2014. Il Tier 1 è all’,8,9% e il Total Capital ratio al 12,7%.