
Ricavi in crescita, boom sottoscrizioni
L’appuntamento è la tradizionale conferenza stampa annuale di Red Hat, da poco entrata nell’anno fiscale 2020 e ritornata dal Summit globale di Boston. L’anno appena chiuso ha segnato ricavi in crescita del 15% a 3,4 miliardi di dollari, per l’88% legati a sottoscrizioni. Un’elevata marginalità che consente di alimentare una macchina aziendale con 2 miliardi di dollari liquidi, pronti all’uso per investimenti strategici o acquisizione.
Tutte vogliono “essere software company”
Numeri che confermano l’interesse per l’open source nel contesto della trasformazione digitale. «Le aziende che sono intervenute al Red Hat Summit di quest’anno – racconta Anguilletti (in foto) – hanno l’obiettivo di svilupparsi nel software. Realtà come BMW, Volkswagen, Deutsche Bank o UPS hanno un elemento in comune, la necessità di trasformarsi tramite il software per diventare o restare competitive sul mercato. C’è una crescita significativa delle tecnologie e dei servizi IT proprio in questo senso, sia per ammodernare le infrastrutture esistenti sia per interventi su tecnologie di frontiera come IoT, intelligenza artificiale e machine learning».
Verticalizzazione sulle esigenze settoriali
La strategia di fondo di Red Hat mira alla completezza funzionale, con un portafoglio vario e completo, per favorire la massima integrazione con realtà eterogenee e garantire la flessibilità necessaria a mantenere il controllo su parco applicativo e architetture. Ma si accompagna anche a una verticalizzazione sulle esigenze di ciascun segmento, declinando le soluzioni sul mercato agli specifici bisogni di un settore. «Stiamo specializzando anche le risorse interne per interagire con competenza con mercati e aziende, tenendo anche presente le dimensioni aziendali, che determinano le competenze interne. In molte realtà medio-piccole sono essenziali training e semplicità di utilizzo». Per le banche, tra le priorità spiccano l’omnicanalità, dove la flessibilità è la chiave di volta, e le applicazioni in ambito AML.
Le novità tecno…
E infatti una delle novità recenti di Red Hat, Enterprise Linux 8, prevede strumenti operativi che ne faciliteranno l’uso anche in quelle aziende che non hanno le competenze necessarie ad approcciare strumenti sofisticati. Sempre Enterprise Linux 8 integra “insight”, una sorta di advisor nel sistema operativo che individua potenziali rischi e problemi di configurazione, proprio per consentire anche a sistemisti di altri mondi di avvicinarsi a Linux. Altre novità recenti sono OpenShift4, platform as a service per garantire flessibilità, lavorando su infrastrutture eterogenee. E Azure Red Hat OpenShift, piattaforma managed services in public cloud gestita da Microsoft, per affidare a terzi (cioè a Microsoft) la gestione dell’infrastruttura.
… quelle di marketing…
Penultimo punto: il recente cambio del logo Red Hat. Che mantiene il cappello rosso, simbolo imprescindibile, eliminando però la persona “ombra” che si intravedeva sotto il cappello.
