Il prop trading (trading proprietario) è l'attività con cui una società di trading investe capitale proprio, anziché quello di clienti, per generare profitto diretto sui mercati finanziari, spesso remunerando i trader con una quota degli utili generati.
Dal 2020 in poi, alcune società fintech come FTMO o Fintokei hanno portato sul mercato un modello diverso di prop trading, destinato al pubblico "retail", cioè non agli investitori professionisti o che lo fanno di mestiere. Si tratta di vere e proprie piattaforme digitali a cui chiunque può iscriversi e cimentarsi con i mercati, senza però rischiare il proprio capitale.
Nel prop trading retail, infatti, almeno all'inizio si opera con un conto simulato, spesso chiamato "demo", che permette di familiarizzare con la piattaforma e le dinamiche di mercato senza rischiare denaro reale. L'utente paga però una quota per accedere a delle sfide, dette "challenge": deve investire il denaro virtuale in modo da ottenere un determinato rendimento, rispettando però alcune regole di gestione del rischio.
Superate diverse sfide, si accede l'accesso a un conto, spesso simulato, in cui si ha però la possibilità di guadagnare una quota sui profitti generati. Alla fine del percorso, quindi, si arriva a potere effettivamente incassare del denaro. Nel caso di Fintokei, si stima che circa il 2-3% dei trader che partecipano alle sfide riesca ad accedere ai fondi veri.
Fintokei e il modello di prop trading
Fintokei è una realtà di prop trading con sede a Brno, in Repubblica Ceca. È attiva in 130 paesi e i suoi mercati principali, oltre alla madrepatria, sono Giappone e Italia. Rispetto ad altre aziende, ha un vantaggio: è parte di Purple Group, una realtà tecnologica che dal 2007 fornisce soluzioni software al mondo del trading.
Qualche anno fa, visto il successo delle prop firm, ha deciso di lanciare una propria offerta. Rispetto alle prop firm venute dal nulla, però, Fintokei può contare sulle competenze del Gruppo nell'ambito della compliance e del rispetto della normativa.
Ad esempio, ha adottato una serie di regole interne relative alla trasparenza delle comunicazioni di marketing e della pubblicità, e sulla gestione dei dati sensibili dei propri utenti, per garantire la massima trasparenza e sicurezza.
Le sfide di Fintokei
Come altre piattaforme di prop trading, anche Fintokei permette di iscriversi (a pagamento) a una serie di sfide demo. Al superamento di tutte le fasi di una sfida, si sblocca un conto con capitale virtuale elevato. Continuando a rispettare le regole, sarà possibile prelevare una percentuale dei profitti virtuali ottenuti. Questo payout però verra accreditato in denaro reale: valuta fiat o criptovalute, a scelta, una volta ogni 14 giorni.
È bene ricordare che il conto viene resettato al superamento di ogni challenge. Il rendimento ottenuto nelle fasi di sfida, cioè, non si accumula verso la fase di conto finanziato. Si ricomincia a fare trading da zero.
Ecco le tre challenge disponibili:
- StarTrader: pensato per i principianti, è un programma a tre fasi con target di profitto rispettivamente del 2%, 3% e 6%. Prevede un limite massimo di perdita (il drawdown) pari al 3% giornaliero e al 6% assoluto. Il costo di iscrizione parte da 44 euro per un fondo virtuale di 5mila euro. L'elenco completo delle regole è disponibile in piattaforma. La percentuale di payout sui rendimenti virtuali è del 50%: prelevi 1.000 euro di rendimento e ne ricevi 500.
- ProTrader: il programma più popolare, a due fasi con rendimento obiettivo all'8% e al 6%. Il sentiero per raggiungere il successo è più ampio perché i limiti di perdita sono al 5% giornaliero e al 10% assoluto. Anche qui il costo minimo di iscrizione è di 44 euro e la percentuale di payout iniziale è dell'80%.
- SwiftTrader: è un programma a fase unica con un costo iniziale più alto e un target di profitto al 6%. Ma non è una missione banale, visto che bisogna rispettare un limite di perdita al 2% giornaliero e al 3% in assoluto. Una volta superata la challenge, però, si può prelevare il 100% degli eventuali profitti.
Per evitare "colpi di fortuna", i giorni minimi di trading per superare una challenge sono 3. E senon si effettua almeno un trade in 31 giorni, il conto viene congelato (ma può essere riattivato in qualunque momento). Per ogni operazione è previsto un livello di rischio pari al 3% per evitare comportamenti "da gioco d'azzardo".
Il programma fedeltà di Fintokei
Su Fintokei esiste anche un sistema di punti che permette di scalare dal livello 0 a quello 6. I punti si ottengono acquistando challenger, superando le fasi, effettuando payout e anche perdendo una sfida.
A ogni livello si ottengono delle condizioni migliori, ad esempio una maggiore percentuale di payout (che può arrivare al 100% per tutti i programmi), un aumento dei limiti di drawdown o del capitale virtuale assegnato.
Come si fa trading su Fintokei
Le operazioni di trading, come detto, sono effettuate con capitale virtuale, ma vengono utilizzate piattaforme reali che permettono di operare sui mercati, come MetaTrader 4, MetaTrader 5, cTrader, TradingView. È in sviluppo una piattaforma interna proprietaria, integrata nell'app di Fintoke, con widget di TradingView.
Non si può investire su singole azioni o futures obbligazionari, ma mediante CfD su oro, petrolio, indici, forex e le principali criptovalute. Visto che l'obiettivo di rendimento viene calcolato tenendo presenti costi ecommissioni, Fintokei dichiara che "spread e swap non sono i più bassi del mercato, ma sono competitivi".
Una differenza rilevanti rispetto alla concorrenza è che Fintokei permette di fare "trading sulle notizie" senza restrizioni di tempo pre/post evento e di tenere aperte le operazioni durante il weekend.
Il prelievo
Non nascondiamocelo: se fai prop trading è perché speri di riuscire ad arrivare il payout. Fintokei paga su richiesta e ogni 14 giorni. Il consiglio che viene dato ai trader è di prelevare ogni volta che è possibile, per non intaccare il guadagno. Il processo medio di approvazione di una richiesta di pagamento è di 20 secondi e il denaro viene accreditato dopo 3 ore in media. Ovviamente, questi tempi dipendono da orario e giorno della richiesta: alle 10 del mattino di un giorno lavorativo tutto procederà più rapidamente, alle 0:00 del sabato la procedura richiederà più tempo.
Il record di payout in Italia in questi primi tre anni di attività ammonta a circa 10mila euro in una singola transazione e a 18mila euro in transazioni multiple. In generale, il 10% dei migliori trader pro incassa in media 36.300 euro l'anno lordi, cioè prima di tasse e costi iniziali.
E le tasse?
Differenze tra broker e prop firm
Quando utilizzi un broker classico, sei tu il titolare del conto. Di conseguenza, i tuoi profitti seguono le regole del capital gain: paghi il 26% sulle plusvalenze e, se il broker è estero, devi gestire regimi come l'IVAFE.
Nel prop trading, invece, operi su un conto demo che appartiene all'azienda. Quando splitti i profitti, non stai realizzando un guadagno finanziario tradizionale, ma stai ricevendo un compenso per una prestazione professionale. Questo cambia tutto in termini di dichiarazione dei redditi.
Quando sorge l'obbligo della partita IVA?
La domanda cruciale è: "Ma devo aprire la Partita IVA?". Se il tuo rapporto con la prop firm è saltuario, potresti "cavartela" con una prestazione occasionale. Tuttavia, se inizi a prelevare con regolarità — magari ogni quindici giorni o ogni mese — l'Agenzia delle Entrate considererà l'attività come continuativa. A quel punto, l'apertura della Partita IVA diventa l'unica strada percorribile. Ricorda che esistono regimi come quello forfettario che possono rendere la tassazione più sostenibile rispetto all'IRPEF ordinaria.
Aiuto e formazione per migliorare
Fintokei non è solo sfide, ma offre anche una serie di materiali di studio e approfondimento. Sulla piattaforma trovi guide, video e webinar gratuiti che consentono di imparare come funziona il mercato finanziario o per ripassare le basi.