Qui!Group chiude in positivo e pensa alla quotazione in Borsa

Qui!Group ha chiuso il 2013 con un fatturato di 565 milioni di euro, confermando il trend di crescita degli ultimi anni, con un +8% rispetto al 2012 e un aumento del 5% delle assunzioni nel 2013.

MONETA ELETTRONICA - A guidare la crescita del Gruppo è la diversificazione delle attività e, in particolar modo, il business della moneta elettronica: secondo le proiezioni del WPR, infatti, nel 2014 è attesa una forte crescita delle transazioni di mobile payments e di e-payments rispettivamente del 58,5% e del 18,1%, dovuta alla continua diffusione di smartphone e internet (da una ricerca Nielsen risulta che il 62% degli italiani possiede uno smartphone) ai miglioramenti tecnologici e alla penetrazione di prodotti e servizi sempre più innovativi e digitali.

COUPON - Qui! Group sta lavorando per rendere la rete di esercizi food e non food affiliati (oltre 150mila) una rete completamente digitalizzata: POS, Mobile app e Sistema di casse integrate.
Sempre in ottica digitalizzazione e in linea con la spinta dell'e-commerce, la cui crescita in Italia nel 2013 è stata di un più 18% rispetto al 2012, Qui! Group ha lanciato il portale e l'app di Social Shopping Passpartù, che consente ai clienti del Gruppo di ricevere direttamente sulla propria carta di pagamento i coupon sconto su prodotti e servizi da spendere alla cassa senza il bisogno di portare coupon cartacei. Secondo le previsioni, con Passpartù dovrebbe aumentare significativamente il numero di buoni emessi dal Gruppo, che raggiungerà i 200 milioni di titoli nel 2014, raddoppiando rispetto all’anno precedente.

QUOTAZIONE IN BORSA - Attualmente in distribuzione presso i 150 mila esercenti convenzionati Qui! Group, il sistema di offerte Passpartù dovrebbe raggiungere un bacino di utenza di 20 milioni di utenti, tra Enti privati e Pubblica Amministrazione, clienti business del Gruppo. Numeri che hanno portato Qui! Group a valutare per il 2014 uno sbarco all'estero, attraverso la quotazione in Borsa. Ancora al vaglio la strategia: la scelta di quotarsi a Piazza Affari o su listino estero. Come formula della quotazione, l'opzione IPO è tra le più accreditate, ma potrebbe trattarsi dell'acquisizione di una società già quotata, oppure dall’accordo con un partner affermato.  

 

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