Non sono ancora Mille. Anzi, per ora sono “solo” 65, pari al 2,27% dei diritti di voto, ma il richiamo alla Città dei Mille, Bergamo, è fortissimo e significativo. Il Patto dei Mille è un patto parasociale di UBI Banca che, pur coinvolgendo rappresentanti di Confindustria Bergamo, Varese e Pavia, nasce proprio a Bergamo.
Lo testimonia la Presidenza, assegnata all’ex Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca, Emilio Zanetti. Così come la presenza, nel Comitato Direttivo, di Angelo Radici, Presidente di Radici Group, Roberto Sestini, Presidente del Gruppo SIAS, e Matteo Tiraboschi, Vice Presidente Esecutivo di Brembo.
E se il Patto, come da comunicato ufficiale, “disciplina aspetti come la preventiva consultazione tra i titolari delle azioni, l’esercizio del diritto di voto e prevede alcuni limiti alla circolazione delle azioni”, il punto importante è un altro.
Gli aderenti si sono ovviamente impegnati a consultarsi “per una azione comune in merito agli indirizzi programmatici e industriali della banca e alle candidature dei membri del consiglio di Sorveglianza”, dicendo apertamente di voler garantire una governance di qualità e l’indipendenza di UBI. Soprattutto, la capacità di creare valore nel tempo in una logica di public company, anche collaborando con azionisti e raggruppamenti.
Porte aperte alle nuove adesioni e un chiaro invito ad altre realtà territoriali che volessero impegnarsi nella “sfida” della SpA. Intanto sui siti di notizie locali fioccano i commenti positivi sull’iniziativa di “risveglio” di un territorio e sulla necessità di lottare per l’indipendenza della banca. Nel mirino dei commentatori soprattutto i rumours sulla fusione con MPS.