Quattro trend evolutivi per il wallet

mobile wallet servizi evoluzioneLa capacità di sviluppare servizi aggiuntivi al pagamento è un passaggio essenziale per il boom dei pagamenti mobile NFC. L’Osservatorio Mobile Payment 6 Commerce del Politecnico di Milano individua quattro trend particolarmente significativi da questo punto di vista: integrazione tra remoto e prossimità, scontistica personalizzata, invio di denaro peer-to-peer e identità digitale.

Integrazione tra mobile e proximity payment

L’integrazione tra pagamenti mobili remoti e in prossimità è un trend ormai affermato, che prende atto della inesistenza, dal punto di vista del consumatore, di una dicotomia utile soltanto in fase analitica: al consumatore interessa pagare, senza troppi tecnicismi. Una integrazione che non manderà necessariamente in soffitta la convivenza tra soluzioni di pagamento diverse: se l’NFC è ormai affermato come tecnologia principe dei pagamenti in prossimità, per i pagamenti remoti c’è ancora spazio per QR code, soluzioni basate su app e simili.

Couponing e loyalty nel wallet

Lo sviluppo del couponing e del loyalty appare a uno stadio più arretrato. Alcuni wallet hanno già integrato i primi servizi e iniziative sono in corso anche al di fuori dei pagamenti mobile, ad esempio con gli Sconti BancoPosta, ma la personalizzazione delle offerte, reale fattore di differenziazione rispetto ai siti di coupon (che non se la passano proprio benissimo, ultimamente) richiede una certa massa critica di utenti e di merchant interessati al servizio. Certamente resta un’area cruciale per lo sviluppo dei servizi futuri.

Il dinamismo dell’invio denaro peer-to-peer

Poi c’è l’invio di denaro peer-to-peer, un ambito in cui l’offerta inizia decisamente a prendere forma. Oltre a Banca Mediolanum, che da diverso tempo offre il servizio in partnership con il pioniere dei pagamenti online PayPal, spicca il caso di Jiffy, servizio di denaro P2P annunciato lo scorso ottobre da SIA e che ha appena convenzionato l’undicesimo istituto di credito italiano. A un servizio analogo sta lavorando anche ICBPI (si chiamerà Zac) e Poste Mobile mantiene una collaborazione storica con il money transfer di MoneyGram. Una vivacità che si spiega anche con la possibilità futura di bypassare il POS per pagare via app con un bonifico SEPA: una volta che il cliente si è abituato a inviare denaro ad amici e parenti dal cellulare, infatti, basterebbe poco a pagare allo stesso modo anche un commerciante o un professionista.

L’identità digitale convergerà sul mobile

Il quarto filone, quello dell’identità, è tutto da esplorare. Siamo appena entrati in una fase di grande fermento intorno al tema dell’identità digitale, che finirà per investire, come ovvio, tutto l’ambito del mobile e con esso i portafogli digitali su cellulare. Lo scenario è in gran parte da definire, soprattutto per il ruolo e la tipologia di player interessati a muoversi su questo mercato e a giocare una parte nella filiera dei “fornitori di identità”, ma è molto probabile che qualunque funzionalità di pagamento, in futuro, non potrà fare a meno di confrontarsi con l’innovazione tecnologica in questo campo.

 

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