Quanto vale il mercato digitale

Ha superato i 9,1 miliardi di euro il valore dell’e-commerce in Italia nel 2012. Con una crescita a doppia cifra rispetto al 2011 (+17%) secondo i dati raccolti dalla ricerca Mercati Digitali Consumer e Nuova Internet dell’Osservatorio SMAU e School of Management del Politecnico di Milano.

Dal personal computer vengono venduti e acquistati prodotti e servizi non digitali per un valore superiore agli 8,9 miliardi di euro, grazie anche alle iniziative di couponing. Nel 2012 quasi due terzi del mercato dell’e-commerce è stato trainato dal turismo, a cui seguono differenti settori merceleogici con punte di crescita anche del 30% (come nel caso dell’abbigliamento).

Il mobile commerce è una scoperta piuttosto recente, eppure ha registrato nel 2011 un incremento delle vendite del 143%. Per il 2012 il loro valore supererà i 150 milioni di euro: dal cellulare si acquisteranno sempre più biglietti per il trasporto (sia aereo che ferroviario) e si potrà usufruire di prodotti con sconti temporanei (soprattutto per quanto riguarda fashion brand che promuoveranno campagne acquisti di breve durata).

La pubblicità trova spazio sui nuovi canali: la pubblicità veicolata su PC vale circa 1,3 miliardi di euro (+11% rispetto al 2011), il mobile advertising sta continuando la sua scalata (+50% rispetto allo scorso anno), per un valore complessivo superiore agli 80 milioni di euro tra pubblicità pubblicate su App e mobile site nel solo 2012, mentre le tv digitali hanno visto un incremento di advertising del 18%, per un valore di 740 milioni di euro da inizio anno.

Il 30% del mercato digitale è rappresentato da contenuti e servizi a pagamento (in crescita del 7% rispetto al 2011, per un valore di 4,9 miliardi di euro). Sono aumentati del 20% i giochi e le scommesse su internet gestiti da PC, per un valore complessivo di 1,1 miliardi di euro, e anche i contenuti mobile hanno registrato una crescita a doppia cifra (+17%, per un valore di 550 milioni di euro), grazie ad App e contenuti acquistati durante la navigazione dal cellulare, in particolare giochi e video. Sembra essere giunto alla saturazione, invece, il mercato degli abbonamenti premium per le televisioni, che nel corso del 2012 ha raggiunto quota 3,2 miliardi di euro.

 

 

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