Quanto farà risparmiare l’Agenda Digitale?

2,3 miliardi di euro l’anno: è quanto si potrebbe risparmiare dalla completa automazione di alcuni servizi erogati dalla P.A., come certificati anagrafici, pratiche SCIA e pagamenti multicanale, secondo quanto elaborato dalla Ricerca dell’Osservatorio eGovernment promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

Meno carta, più efficienza
In occasione del Convegno CBI 2012, infatti, è emerso che tra i 950 milioni di euro l’anno risparmiati con una riduzione dei costi vivi legati a carta, attrezzature di stampa, toner, buste, etichette, spese postali, fotocopie, spazio e attrezzature di archiviazione e conservazione, e 38mila FTE (Full-time equivalent) guadagnati riducendo, invece, il tempo impiegato all’espletamento di diverse attività, si potrebbero ridurre le spese per più di 2 miliardi di euro l’anno.

Pagamenti telematici
Tutto rientra nella cornice della nuova Agenda Digitale Italiana, in cui il CBI si muove per proporre le sue iniziative, tra cui il servizio CBILL, per permettere agli utenti di home banking e corporate banking la consultazione, il controllo e il pagamento di bollette e documenti amministrativi. A partire da gennaio 2013, difatti, aziende ed enti potranno inviare via telematica una bolletta ai propri clienti, abilitandone il pagamento automatico tramite internet e semplificando i processi di riconciliazione contabile.

Integrare front e back office
La sola integrazione tra front office e back office, inoltre, potrebbe garantire un livello di risparmio annuo pari a circa 250 milioni di euro, (8 milioni di euro l'anno di risparmi di costi vivi più un miglioramento di efficienza per 7mila FTE), accompagnato da una riduzione dei tempi medi di evasione delle pratiche di oltre il 50%, rispetto alla modalità tradizionale.

 

 

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