
Dall’Unicef a Oz Onlus: i progetti del fondo
Il fondo ogni anno destina lo 0,5% del patrimonio della classe A a iniziative benefiche selezionate: dal 1999 a oggi sono stati donati oltre 1,7 milioni di euro. Tra le realtà coinvolte c’è anche l’Unicef, in particolare per il progetto “Giovani imprenditrici in Bangladesh”, dedicato alle ragazze adolescenti che vogliono avviare o consolidare piccole attività imprenditoriali nel Paese. Alcune risorse sono andate poi a un intervento per l’autosufficienza idrica in agricoltura dedicata al reinserimento sociale dei tossicodipendenti della comunità di San Patrignano. Casa Oz Onlus ha invece beneficiato del fondo per il sostegno ai bambini malati e le loro famiglie.
Le iniziative in Africa
Tra gli altri progetti ha preso il via anche il sostegno all’attività di un ospedale in Uganda, è stato finanziato il commercio dei prodotti agroalimentari in alcuni villaggi del Senegal e sempre nel Paese africano è stata realizzata una unità di produzione di olio e burro di arachidi, alimento base contro la malnutrizione infantile.
Il sostegno nel campo sanitario
Ma non mancano le iniziative in campo medico. Ad esempio per la ricerca contro le malattie genetiche gravi, per la prevenzione dei tumori al seno e dei tumori in età pediatrica, per i progetti dedicati all’autismo nei bambini e a favore di diverse case di accoglienza.