Il cliente private ha fiducia nell’Europa e quest’anno punterà più sull’azionario che sul reddito fisso. È quanto emerge dallo studio di J.P. Morgan “Private Client Survey”, che ha sondato le aspettative sul futuro andamento dei mercati nel 2014.
Il 95% degli investitori europei Ultra High Net Worth e High Net Worth crede in una crescita dell’Europa nel 2014. Circa la metà (49%) degli investitori pensa che l’Europa crescerà a un tasso dell’1% quest’anno, mentre circa un quarto (23%) è anche più fiducioso, ritenendo che il tasso sarà dell’1,5%. Una piccola percentuale (3,5%) crede che la regione crescerà del 2% nel 2014 mentre un quinto degli investitori (20%) è più prudente e si ferma a un tasso dello 0,5%; invece la percentuale di intervistati che non vede alcuna speranza di crescita è del 5%.
Soprattutto, è l’azionario l’asset class in cui vengono riposte le maggiori speranze: oltre la metà degli investitori (54%) pensa che investire su questo sarà la cosa migliore da fare nel 2014. Un altro terzo degli intervistati (31%) considera invece come vincenti gli investimenti alternativi e gli hedge found, ma tutti in generale concordano sul fatto che il reddito fisso ha ormai fatto la sua stagione: non offrirà più le performance degli ultimi vent’anni. Infatti, meno del 5% si aspetta buone performance da questo asset class per il 2014.
Tra tutti i mercati azionari, l'Europa guida la classifica con il 39% dei voti degli investitori; seguono gli Stati Uniti, che il 35% degli intervistati ritiene il più forte mercato azionario, mentre il 15% pensa che i mercati emergenti avranno prestazioni migliori delle altre regioni; uno su dieci (12%) sceglie invece il Giappone.
Per gli investimenti nel reddito fisso, ben oltre la metà (59%) degli investitori considera il credito extended (high yield, prestiti, debito periferico) la miglior occasione di investimento del 2014. La seconda scelta cade sul debito mercati emergenti (18% degli intervistati); seguono il reddito fisso tradizionale/core (12%) e la liquidità (11%).
Se lo scorso autunno la prima preoccupazione era il rallentamento dell’economia cinese oggi il contesto geopolitico fa quasi perdere il sonno al 33% degli investitori europei, che crede possa essere il rischio più rilevante per i mercati nel 2014. Non meno preoccupante è l’uscita della Fed dal programma di quantitative easing, che è il timore maggiore per il 30% degli intervistati, la deflazione in Europa (21% degli intervistati) e l’eccessiva valutazione delle azioni (17%).
L’indagine, condotta nell’ambito dell’ultima serie di incontri dell’Investment Insights di J.P Morgan Private Bank (gennaio - febbraio 2014) tenutosi in 15 città in tutta Europa, ha coinvolto oltre 900 investitori europei Ultra High Net Worth e High Net Worth.