Prestiamoci e Banca Valsabbina hanno perfezionato un’operazione di cartolarizzazione derivante da un portafoglio di crediti personali, per un valore nominale complessivo fino a 60 milioni di euro.
Si tratta della seconda operazione in Italia nel P2P lending relativa a prestiti personali nel settore consumer attraverso la cartolarizzazione di quote di prestiti: la prima, a opera dei medesimi operatori, risale al 2018.
Banca Valsabbina, che ha operato come lead investor, è stata affiancata da altri investitori professionali fra i quali il Gruppo Banca Sella e il Fondo Azimut Private Debt in gestione presso Azimut Capital Management.
La struttura dell’operazione prevede la cessione di crediti alla società veicolo P2P Lendit srl, costituita ai sensi della legge sulla cartolarizzazione, che finanzierà l’acquisto del portafoglio attraverso l’emissione di tre classi di titoli “asset-backed” di tipo “fungible notes” e diverso grado di subordinazione.
La strutturazione dell’operazione è stata fatta per i profili economico/finanziari dall’advisor Archè e per i profili legali da Orrick con il partner Raul Ricozzi e l’associate Assia Andriani mentre lo studio MJH Alma, nella figura del founding partner Marco Zechini, ha seguito i profili regolamentari con la collaborazione dell’associate Sergio Visalli.
130 finance srl avrà l’incarico di corporate servicer, mentre Bank of New York Mellon SA/NV – Milan branch sarà Paying Agent.

«Nel 2018 abbiamo finalizzato la prima cartolarizzazione, in assoluto la prima operazione di questo tipo nel mondo del P2P Landing consumer. E ora abbiamo perfezionato la seconda – commenta Daniele Loro, Amministratore Delegato di Prestiamoci S.p.A. (in foto) – sempre con l’obiettivo di diversificare le fonti di funding della società e affiancare investitori specializzati agli investitori non professionali del comparto retail. Siamo convinti che questa operazione garantirà al nostro settore di proseguire il percorso di crescita già in atto, permettendo al mercato italiano di attestarsi al livello di altri mercati europei più evoluti».