Un unico Gruppo integrato, focalizzato sui tre pilastri logistica e servizi postali, pagamenti e transazioni, risparmio e transazioni, e un fatturato in crescita verso i 30 miliardi di euro. Il Piano Strategico che proietta Poste Italiane verso il 2020, presentato dall’Amministratore Delegato Francesco Caio, vede un forte peso delle attività bancarie.
3 miliardi di investimenti
Fil rouge del piano è la digitalizzazione, con investimenti importanti in tutti gli ambiti. Si parla di 3 miliardi per le piattaforme e i servizi digitali, di cui 500 milioni per riqualificare gli uffici postali e dare loro il ruolo di luogo di servizio, assistenza e consulenza ai cittadini e alle famiglie. Per quanto riguarda le risorse umane, è previsto l’ingresso di 8.000 nuove persone, oltre alla riqualificazione di 7.000 attuali dipendenti, per dare risposta alle nuove esigenze di mercato: nascerà anche una Corporate Academy per la formazione manageriale e specialistica
E-commerce, pagamenti, assicurazioni
Nel “tradizionale” settore della logistica e dei servizi postali la linea di sviluppo cavalca il percorso di avvicinamento di imprese e cittadini italiani all’e-commerce, rinnovando il mix tra strutture di recapito, servizi di pagamento, opzioni di consegna e ritiro pacchi. Ma anche nei settori più vicini all’ambito di competenza bancario, i pagamenti e le assicurazioni, Caio rilancia il ruolo del Gruppo. Ad esempio con l’obiettivo, ambizioso, di arrivare a 30 milioni di carte di pagamento targate Poste italiane.
Una azienda sociale e di mercato
«Poste 2020 dovrà essere azienda sociale e di mercato, più vicina ai clienti e alle loro esigenze – dice Francesco Caio, CEO di Poste Italiane da maggio 2014. Il nostro ruolo nel Paese, la nostra capacità di essere vicini al territorio ci impongono un impegno continuo verso prodotti e servizi più semplici e sicuri che migliorino la qualità della vita delle persone: gli uffici postali multietnici, i nuovi sistemi di pagamento e incasso con il lancio di Poste PayEvolution e le sim NFC sono un esempio concreto di quanto stiamo già facendo. Anche il nostro ruolo nell’ampliamento dell’offerta di strumenti di risparmio e assicurativi ha valenza sociale e di mercato: da un lato per offrire ad ampie fasce di famiglie prospettive di ritorno, dall’altra nella promozione di polizze per i rischi legati alla salute, alla casa e alla previdenza in un contesto di contrazione del welfare pubblico».