Il post-trade verso l’era delle API

I servizi legati ai titoli cercheranno efficienza e nuovi modelli di business facendo leva sulle API, secondo un report di Swift e Boston Consulting Group.

Progetti banking

L’indagine dimostra come la conoscenza delle application programming interfaces è cresciuta, in un anno, dal 26% al 72% tra gli asset manager: un interesse commerciale che sta spingendo il lancio di schemi piloti e analisi dei business case, soprattutto tra asset manager e rispettive banche depositarie.

Il contributo delle API

Operare nei security services significa sostenere molti e molteplici asset, scambi complessi di informazioni e forti pressioni sulle commissioni. In particolare, il report di Swift e BCG individua quattro aree in cui le API possono dare un beneficio all’industria:

  • Efficienza e risparmi sui costi grazie allo scambio automatizzato di dati;
  • Visibilità in tempo reale di informazioni come lo stato del regolamento e il rischio infragiornaliero;
  • Servizi a valore aggiunto come dati e analytics;
  • Benchmark operativi per aiutare i fornitori di servizi a confrontare le loro prestazioni con quelle dei loro pari.

Le ragioni del ritardo

Rispetto ad altre aree, nei security services è mancata la spinta normativa all’adozione delle API, oltre a una preparazione non omogenea degli utenti. Tra gli asset manager c’è infatti una notevole eterogeneità in termini di sofisticazione tecnologica. Circa il 56% di chi ha risposto al sondaggio di BCG percepisce come “sperimentale” lo stato di maturità delle API post-trade, mentre solo il 21% afferma che il livello è “alto” o “medio”.

Il percorso del post trade verso le API

Il report individua quattro call to action per il settore:

  • Istituzionalizzare un’Infrastruttura API comune. Elementi fondamentali di soluzioni API, come la gestione delle identità, l'autenticazione, la sicurezza e la gestione della connettività di rete, dovrebbero essere concordate comunemente a livello di settore, piuttosto che dalle singole entità;
  • Curare gli standard API per supportare l’interoperabilità. La proliferazione di standard multipli minaccia di diminuire i guadagni di efficienza che le API possono offrire. Il settore richiede un unico standard API che funzioni con tutti i fornitori di soluzioni;
  • Supportare le API interconnesse anziché le soluzioni point-to-point. Gli operatori trarranno vantaggio dalle API interconnesse. Ad esempio, una singola chiamata per verificare il regolamento di un titolo, iniziata da un broker-dealer può essere indirizzata a più banche depositarie contemporaneamente. Una soluzione interconnessa supporterà anche la convergenza sia della definizione dei dati sia di altre caratteristiche API;
  • Soddisfare rigorosi standard di sicurezza e resilienza. Per affermarsi, qualsiasi soluzione API dovrà soddisfare un livello elevato nella protezione dei dati e avere alti livelli di resilienza.
 

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