Popolare di Vicenza: utile netto a 100,3 milioni

Pop VI Zonin SoratoIl CdA della Banca Popolare di Vicenza ha approvato i progetti di bilancio individuale e consolidato al 31 dicembre 2012: il Gruppo Popolare di Vicenza ha chiuso l’anno con oltre 100 milioni di euro di utile netto e 71mila clienti in più.

I principali risultati:

Raccolta diretta: 32,4 miliardi di euro, +13,2%. La raccolta indiretta è a 17,6 miliardi di euro, +5,2%.

Impieghi verso clientela: 30,7 miliardi di euro (+2,4%). Le nuove erogazioni nel 2012 ammontano a quasi 3 miliardi di euro, per il 75% a famiglie e PMI. Il rapporto impieghi verso clientela/raccolta diretta al 31 dicembre 2012 era al 94,8%.

Sofferenze nette: 1.270,8 milioni di euro, pari al 4,14% dei crediti netti, rispetto al 3,20% del 31 dicembre 2011. La percentuale relativa di copertura è pari al 47,9%.

Costi operativi in calo del 4,1% a 643,2 milioni di euro. Le spese per il personale, 406,3 milioni, scendono dell’1,7%.
    
Utile netto di 100,3 milioni di euro (+6,5% rispetto al 2011). Proposto un dividendo di 0,50 euro ad azione, in contanti.

Al 31 dicembre 2012, il Core Tier 1 Ratio e il Total Capital Ratio si attestano rispettivamente all’8,23% (8,16% nel 2011) e all’11,26%.


La nota che riporta i risultati del Gruppo è particolarmente prudente sulle prospettive del 2013, anno definito “incerto e complesso” per la Popolare di Vicenza e per l’intero sistema creditizio. Il nemico numero uno resta il credito, con l’incremento della rischiosità delle controparti legato alla crisi economica e alle tensioni sul lato del funding. La linea del Gruppo seguirà comunque la direttrice già evidente dai dati sugli impieghi 2012, puntando su famiglie e imprese, soprattutto le PMI.

Resta prioritario, proprio alla luce del perdurare della crisi, anche il miglioramento della posizione di liquidità e il rafforzamento patrimoniale. Il rischio di credito, in particolare, richiederà uno stretto monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e una gestione efficace del credito deteriorato: il costo del credito è previsto ancora in aumento a fine 2013.

 

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