
Piteco ha acquisito il 70% di Rad Informatica per rafforzare il posizionamento nel mercato della gestione giudiziale e stragiudiziale del credito problematico, fino al contenzioso legale bancario e assicurativo, puntando sull'automazione evoluta dei processi.
È il momento giusto per investire nella gestione del credito problematico. Complice l’emergenza sanitaria, la gestione degli NPE è rallentata e le banche e i servicers specializzati devono approfittare di questo momento per rafforzare il presidio sul credito. «Nonostante l’Italia sia leader nell’informatizzazione del “processo civile telematico”, a causa del Covid – commenta Corrado Costa, CEO di RAD Informatica – anche gli istituti più proattivi si sono confrontati con le problematiche del processo di recupero crediti, sia per le comprensibili difficoltà dei tribunali, sia per le politiche di sospensione dei pagamenti. Un’evoluzione delle piattaforme informatiche degli istituti consentirà riduzioni di accessi alle cancellerie e minori scambi cartacei, ancora più importanti oggi».
L’acquisizione di RAD Informatica
Nonostante questi rallentamenti, i volumi di NPL e UtP toccano le centinaia di miliardi. Ed è in questo frangente che si inserisce l’acquisizione di RAD Informatica da parte di Piteco. «L’obiettivo congiunto è di posizionarci in modo forte nel settore della gestione del credito, soprattutto nelle fasi di pre e post erogazione, che richiedono maggiore intelligenza operativa – spiega Gianni Spada, CEO di Dedagroup Business Solutions. La disponibilità delle soluzioni applicative di RAD, unita alla nostra capacità di integrazione e gestione dei portafogli clienti, fornisce un nuovo valore aggiunto. Abbiamo lavorato per fornire alle banche le migliori soluzioni a supporto delle fasi più critiche del ciclo di vita del credito: dall’onboarding digitale dei clienti, passando dall’analisi del merito creditizio con i nostri Software aaS in Cloud, fino ad arrivare alla consulenza e ai nostri asset per la migrazione dei portafogli e la gestione di UtP e NPL».
Arriva anche l’intelligenza artificiale
Per gestire il complesso mercato degli NPE serve quindi un’evoluzione tecnologica, che parta dalla gestione del dato. «Abbiamo applicato modelli di intelligenza artificiale alla gestione delle informazioni – precisa Spada – e rafforzato la competenza nell’AI nell’ambito della nostra Intelligence Machine, area aziendale di Dedagroup Business Solutions dedicata all’Information Governance e all’Artificial Intelligence».
Più valore dai dati
«L’obiettivo è raggiungere un nuovo paradigma nella gestione del credito problematico, passando da un modello di early warning a una strategia di fast warning, evoluta, precisa e tempestiva – assicura Spada. Proprio grazie all’innesto nel gruppo di RAD, unito ai nostri algoritmi di AI, siamo in grado di estrarre valore dai dati relativi alle dinamiche del cashflow e all’operatività di business delle aziende».
Un nuovo polo finanziario
«Non solo, affiancando le competenze di RAD in ambito bancario a quelle di Piteco sui temi Tesoreria, Finanza d’impresa e Financial risk management, si sta realizzando un polo di Financial Solutions – conclude Costa. Sta prendendo forma un ecosistema che consentirà ai nostri interlocutori di procedere nell’automazione di processi, di controllare i flussi finanziari e i relativi rischi, gestendo le informazioni in modo coerente e integrato».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2020 di AziendaBanca.