Una nuova fase, che abbia inizio dal 1 luglio 2014. E' l'auspicio espresso da Antonio Patuelli, Presidente dell'ABI, a margine del Convegno annuale di CartaSi dedicato ai temi della monetica. La disdetta unilaterale sul contratto bancario comunicata da ABI nelle scorse settimane, quindi sarebbe «una sollecitazione in positivo per avere più tempo per ragionare su uno scenario totalmente mutato rispetto al contratto vigente».
VIGILANZA ANCHE NELLE POSTE - E la mutazione dello scenario non si riferisce solo alla crisi, con l'impatto sul paese e sui bilanci bancari, ma anche alla «disparità tra contratti bancari e postali. Anche nelle Poste bisogna attivare regole di vigilanza, in linea con Basilea III, e nuove revisioni contrattuali».
PENSARE A CONTRATTI INNOVATIVI - La disdetta anticipata, spiega d'altronde Patuelli, era prevista dallo stesso contratto di lavoro e non è la prima volta che viene utilizzata: l'ultima fu nel 2005, da parte dei sindacati dei bancari. La soluzione, conclude Patuelli, è «pensare a dei contratti innovativi per andare incontro a una nuova fase che partità da 1 luglio 2014».
UGL CREDITO SULL'USCITA DI CUCCHIANI - Nel "contratto innovativo" dovranno trovare certamente spazio temi quali il nuovo ruolo della filiale e di chi ci lavora, gli orari di apertura (e di lavoro) "allungati" e lo sviluppo dell'attività commerciale. Il dialogo si preannuncia non facile, come testimonia la forte reazione dei sindacati all'annuncio sulla "buonuscita" dell'ex CEO di Intesa Sanpaolo Tommaso Cucchiani. «Il settore del credito ha ormai perso ogni senso della misura» ha commentato, in una nota, il Presidente di UGL Credito, Fabio Verelli.