PagoPA alla conquista della PA italiana

PagoPA 2019

Il bollo auto, le multe e gli F24. Parte da qui la strategia di crescita di PagoPA per il 2019, un anno iniziato con oltre 7 milioni e 425mila transazioni processate in meno di due mesi.

PagoPA, il bollo auto e le multe

Entro il 2020 la totalità dei bolli auto saranno pagati tramite il servizio, secondo gli obiettivi di PagoPA: da inizio anno più del 60% dei pagamenti del bollo in Italia è avvenuto così. Il piano è poi portare a bordo sempre più Comuni, che tramite PagoPA potranno accettare i pagamenti delle multe stradali. Roma e Milano (che contano circa 5 milioni di provvedimenti l’anno) inizieranno ad adottare la piattaforma tra marzo e maggio, puntando a un risparmio dei costi e una migliore tracciabilità delle entrate.

Alla conquista dell’AE e dei PSP

Entro giugno 2019 invece tutti gli avvisi dell’Agenzia delle Entrate Riscossione passeranno da PagoPA. Mentre ci saranno sempre più metodi di pagamento offerti: di recente ad esempio si è aggiunto il circuito Bancomat, attraverso la app Bancomat Pay. Inoltre, come previsto dal DL “Semplificazioni”, tutti i Prestatori di Servizio di Pagamento (PSP) che incassano per la PA dovranno aderire al servizio entro fine anno.

Un Team statale per promuovere PagoPA

Diversi piani per il futuro quindi, che saranno supportati dal Team per la Trasformazione Digitale, realtà messa in campo dal Governo, sotto il controllo diretto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche in vista dell’obiettivo immediato di chiudere i primi due mesi dell'anno con circa 10 milioni di transazioni.

PagoPA: una crescita a doppia cifra

Del resto rispetto al 2016, quando le transazioni erano ferme a quota 900mila l’anno, siamo passati alle oltre 14 milioni del 2018, per quasi 2 miliardi di euro gestiti. 4 milioni e 682mila transazioni solo nell’ultimo trimestre del 2018.

«A fronte della rapida crescita di PagoPA – spiega Giuseppe Virgone, Responsabile dei Pagamenti Digitali del Team Digitale – e delle sfide rimaste da affrontare, l'attuale Governo ha deciso di potenziare il suo indirizzo, facendo un ulteriore passo in avanti. Si tratta di un vero e proprio cambio di visione, dove i pagamenti digitali non sono più considerati come un problema da gestire o un costo da sostenere, ma come un’opportunità per l'intero settore pubblico».

 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri