Pagamenti NFC: è il 2013 l’anno decisivo?

Sembra tutto pronto per l’affermarsi dei mobile payments. Dopo anni di annunci, di test pilota, di timide sperimentazioni su poche centinaia (se non decine) di “cavie” (di volta in volta studenti, dipendenti della banca o clienti selezionati casualmente) in aree geografiche ben limitate, forse si è vicini al raggiungimento della massa critica necessaria al decollo dei pagamenti NFC. In termini di smartphone, con 2,5 milioni di telefonini NFC in circolazione nel nostro Paese. Di carte contactless, arrivate ormai a 2 milioni e in crescita nel 2013. E di POS, con piani definiti per l’attivazione di oltre 170mila POS entro fine 2013.  
Mancano ancora i servizi
Insomma, l’hardware c’è. A mancare sono soprattutto i servizi di pagamento, nonostante un quadro sicuramente favorevole. Secondo i dati dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano, ad esempio, crescono del 20% i servizi che consentono di completare acquisti online utilizzando lo smartphone: pensiamo al pagamento di bollettini postali, canone RAI, parcheggi e biglietti di trasporto pubblico. A ottobre 2012 è stato poi raggiunta una intesa operativa tra le principali Telco italiane (TIM, Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile) per l’impiego di SIM NFC. E anche il quadro legislativo, con i decreti “SalvaItalia” e “Sviluppo-bis”, sembrava favorevole all’affermarsi della moneta elettronica, anche se il “pareggio a tre” delle elezioni di febbraio potrebbe mettere in discussione gli orientamenti del governo precedente.

A 900 milioni di euro i remote payments
Ancora pochi servizi, dunque, ma con un ottimo successo in termini di utenza, almeno nei pagamenti in remoto. Nel 2012 gli italiani hanno effettuato transazioni per quasi un miliardo utilizzando il cellulare come strumento di attivazione del pagamento: oltre 900 milioni di euro, in crescita del 30%  rispetto al 2011. La metà (470 milioni) riguardano l’acquisto di contenuti digitali: un dato in crescita del 15%, con lo spostamento dall’acquisto di contenuti tramite SMS agli App Store. Cresce invece del 60% l’utilizzo dei pagamenti in remoto per l’acquisto di beni e servizi, per un valore di circa 310 milioni di euro, anche grazie alla crescita del mobile commerce. A tirare sono soprattutto turismo, trasporti, coupon, aste e gruppi di acquisto (per l’86% del valore totale delle transazioni) a confermare l’efficacia del mobile per tutti quegli acquisti che richiedono di cogliere al volo una occasione. Altri 150 milioni di euro sono legati al money transfer da cellulare, cresciuto del 50% nel 2012: per l’84% si tratta dell’acquisto di ricariche di carte prepagate, per il 13% di trasferimento di credito telefonico e solo il 3% da mobile money transfer in senso stretto, cioè tra due persone.

Proximity payments in ritardo
E’ invece tutto ancora da sviluppare l’ambito relativo ai proximity payments, nell’attesa dell’affermarsi della tecnologia NFC. Il 2013 promette di essere l’anno decisivo, dopo la serie di sperimentazioni del 2012. Gli asset essenziali, sottolinea l’Osservatorio del Politecnico, in Italia ci sono già tutti: terminali POS, smartphone e carte in circolazione cresceranno ancora nel corso dell’anno. L’unica incognita è se gli attori dell’ecosistema decideranno di impegnarsi (e come) per creare servizi innovativi e diffondere la tecnologia per il loro utilizzo.

I vantaggi dell'azione di sistema
La simulazione del PoliMi è chiara: alla fine del 2016, in base all’impegno dei diversi attori, il numero di utenti che pagheranno attraverso una soluzione di mobile proximity payment potrà oscillare tra i 6 e i 10 milioni di utenti, con 25 milioni di smartphone abilitati e un numero di POS NFC tra i 400mila e i 610mila. A cambiare è il rendimento dell’investimento: se l’NFC sarà promosso con una azione di sistema ciascun euro investito avrà un rendimento del 140% superiore rispetto al caso in cui a sostenere la creazione di un ecosistema NFC sia una singola azienda, per quanto al massimo delle proprie possibilità.

(L'articolo esteso con i risultati dell'Osservatorio NFC & Mobile Payment e i commenti delle aziende protagoniste del settore sarà pubblicato sul numero di marzo 2013 di AziendaBanca)

 

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