Un 2017 con il segno più per il P2P Lending italiano. Nell’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso il mercato raggiunge volumi da 11,5 milioni e cresce del 267% rispetto al 2016.
P2P Lending: +40% trimestre su trimestre
I dati forniti dal sito “P2P Lending Italia” parlano chiaro. La crescita osservata è pari al 40% trimestre su trimetre nel corso del 2017. E in ognuno dei tre principali settori in cui si articola il mercato: sconto fatture, prestiti individuali e prestiti alle imprese, che in totale hanno generato 383 milioni di euro dalla nascita di questi servizi a oggi, con una crescita a/a del 314%. Per i prestiti alle imprese in particolare i volumi sono saliti a 30,1 milioni di euro. Il segmento sconto fatture ha invece portato l’erogato da inception fino ai 245,3 milioni di euro.
Nuove piattaforme sul mercato
A trainare il trend è non solo la riforma della tassazione per i prestiti alle PMI ma anche la comparsa di nuove piattaforme sul mercato. Nello sconto fatture, ad esempio, troviamo CashMe, Fifty e Workinvoice; mentre nei prestiti alle PMI BorsadelCredito.it e Lendix. Prestiamoci, Smartika, Soisy, Younited Credit operano invece nel segmento dei prestiti agli individui.
Il P2P Lending nel resto d’Europa
Il mercato italiano del P2P Lending dunque non se la passa male, anche se resta una certa distanza rispetto ai numeri del Regno Unito e del resto d’Europa. Secondo AltFi data, nel 4Q 2017 l’erogato del Regno Unito, che guida la classifica globale, ha sfiorato il miliardo e 400 milioni. Nel resto d’Europa, invece, tra ottobre e dicembre si sono prestati a individui e imprese 465 milioni e dall’avvio del mercato 3,4 miliardi.