Investire contro il riscaldamento globale. Ossiam ha dato vita a un framework per valutare l’impatto ambientale degli investimenti tramite un nuovo modello di calcolo.

Il framework di Ossiam
Il nuovo strumento di Ossiam è stato presentato nell’articolo “Carbon Footprint for dynamically rebalanced portfolios”. Attraverso il framework è possibile misurare l’impatto delle emissioni di CO2 e guidare le scelte degli investitori sulle strategie più sostenibili per l’ambiente, ad esempio calcolando il livello e l’intensità del carbon footprint delle società in portafoglio. Il modello tiene conto di diverse variabili: le emissioni direttamente connesse con le attività di una società (Scope 1), la quantità di energia acquistata (Scope 2), l’inquinamento prodotto dai fornitori (Scope 3 Upstream), insieme a variabili legate alla transizione energetica (produzione di Green Energy).
L’obiettivo: rispettare i parametri di COP21
Si tratta di un modello dedicato sia ai portafogli azionari sia a quelli obbligazionari, che punta a individuare in particolare le aziende che più si avvicinano agli obiettivi stabiliti dalla Conferenza sul clima di Parigi 2015 (COP21), tra cui il contributo al mantenimento della temperatura terrestre sotto la soglia dei 2°C entro il 2020.
«Siamo molto orgogliosi di questo nuovo strumento – commenta Antoine Moreau, CEO e fondatore di Ossiam – che presenta un modello matematico in grado di rivoluzionare i criteri delle scelte finanziarie. Utilizzando il nostro framework, è possibile diversificare i propri portafogli di investimento seguendo un approccio scientifico, coerentemente con i principi dell’impact investing. Il nostro modello, infatti, permette di raggiungere gli obiettivi di profitto, contribuendo a salvaguardare in modo consapevole l’integrità del nostro pianeta».