Banche: filiali evolute e corsa del mobile

Mobile banking
Poche filiali ma evolute. E un vero e proprio boom per il mobilie banking. La banca del futuro non rinuncia quindi allo sportello, che resta un punto di riferimento, almeno per il risparmio: le agenzie tradizionali diminuiscono ma lasciano spazio a concept evoluti e postazioni self-service.

Il mobile contro il PC

Sono i dati dell’ultimo Osservatorio FinTech & InsurTech del Politecnico di Milano. Protagonista dello studio è il mobile banking: passano infatti dal 17% del 2017 al 20% del 2018 gli utenti bancari che accedono ai servizi finanziari dal cellulare. A discapito dell’internet banking, che per la prima volta perde terreno (dal 51% al 48%).

Largo al self-service in agenzia

Ma anche se i canali online si rafforzano, gli sportelli fisici tengono duro: anno su anno si assiste a un calo delle agenzie del 5% e secondo Bankitalia le filiali si sono ridotte del 7%, ma fa da contraltare l’aumento di postazioni self-service (pari ormai all’11% del totale, rispetto al 7% del 2017). Del resto 8 ATM su 10 oggi sono “evoluti”, cioè permettono di effettuare anche versamenti, pagamenti o ricariche.

Polimi FinTech Dati canali retail

La filiale? Ancora la prima scelta per il risparmio…

La filiale resta centrale per la gestione del risparmio. Secondo un sondaggio del Polimi e Nielsen su un campione di 1.515 internauti italiani, banche e servizi postali rimangano il punto di riferimento per il risparmio, la prima scelta rispettivamente per il 65% e il 56% degli intervistati. Seguono le Sgr (42%) e le compagnie assicurative (16%). E questo nonostante il peso crescente del FinTech, come startup (a cui si rivolge il 12% del campione), aziende internet (10%) e siti di e-commerce (10%).

…nonostante il boom del roboadvisory

La concorrenza è invece in aumento nel mondo del risparmio digitale e del roboadvisory. A fine 2018 le piattaforme indipendenti specializzate in questo campo contavano più di 20mila clienti, per investimenti in media fra i 20mila e i 30mila euro. Boom anche per i salvadanai digitali, utilizzati da oltre 250mila italiani nel 2018.

«L’assenza di alcuni servizi innovativi nella propria offerta non ha ridotto la fiducia degli utenti in banche e servizi postali, che beneficiano rispettivamente del 16% e del 15% di clienti esclusivi, quelli che non si rivolgerebbe a nessun altro operatore – aggiunge Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio FinTech & InsurTech. Questa fiducia è molto più evidente nei clienti over 55 (rispettivamente 67% e 59%), mentre scende di parecchi punti nei giovani sotto i 25 anni (53% e 52%). La forte richiesta di disponibilità h24, di servizi accessibili da smartphone, trasparenza e velocità di risposta indicano però che la domanda di innovazione è forte».
 

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