Auto, internet e viaggi. Per gli italiani sono questi i beni irrinunciabili: l’automobile è indispensabile per il 63% delle persone, la connessione ad internet per il 28% e le vacanze per il 24%. Vanno forti anche il mercato dell’usato e la sharing economy.

Le necessità degli italiani secondo l'osservatorio
Secondo l’Osservatorio della banca Findomestic, società di prestiti online di BNP Paribas, i cittadini del nostro Paese non rinunciano all’auto di proprietà. Ci sono poi sempre più italiani su internet: 21,7 milioni di connazionali è quotidianamente online. In crescita anche il settore delle vacanze dall’inizio dell’anno. A giugno 1 italiano su 2 (50,1%) ha espresso l’intenzione di effettuare un viaggio nei prossimi 3 mesi.
Crescita del mercato dell’usato
Nonostante un contesto di ripresa, non scompaiono però le forme di consumo che si sono sviluppate durante la crisi, come l’usato e la sharing economy. Il 39% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato beni usati negli ultimi 12 mesi e la motivazione principale è il risparmio economico (69%). L’acquisto di questi beni avviene sempre più attraverso internet (45%), ma anche tramite mercatini (41%).
Il successo della sharing economy
Un’altra forma di consumo emersa negli ultimi anni è la sharing economy. I giovani sono i principali conoscitori e utilizzatori di questi servizi, per un 54% tra i 18-34enni. Tra i servizi più utilizzati ci sono il car sharing (il 22% degli under 34 l’ha sperimentato contro il 12% del totale campione), il ride sharing (ovvero la condivisione di un viaggio, tipo bla-bla car: 17% contro 9%), il bike sharing (14% contro l’11%) e l’house sharing (14% contro il 6%).

Andamento dei mercati
In generale, secondo Findomestic e il suo Osservatorio, i mercati si caratterizzano per trend differenti in base ai comparti. Nel settore della mobilità la propensione all’acquisto di automobili nuove si mantiene stabile tra il 10 e l’11%. Situazione simile per le auto usate (da 8,3% a 8,0%). Andamento positivo invece per casa e arredamento: l’intenzione di acquisto di appartamenti passa da un 6,3% a un 7,0%, anche se c’è una contrazione per il segmento mobili dal 23,7% a 22,9%. Segno meno anche per informatica, telefonia e fotografia: la telefonia in particolare passa da un 23,6% al 22,1%. La contrazione si registra inoltre per gli elettrodomestici e per l’efficienza energetica; mentre cresce il comparto del tempo libero.