Se il welfare “casalingo” sottrae risorse ai consumi

Osservatorio-Findomestic-2015Mentre stenta a riprendersi il mercato dei consumi (nel 2015 cresciuti dell’1%, con il comparto dei beni durevoli unico a registrate una dinamica più vivace, +7%), emerge un altro grave problema: l’invecchiamento della popolazione e un welfare italiano “casalingo” che finisce per sottrarre risorse ai consumi. Sono queste le considerazioni emerse dalla 22esima edizione dell’Osservatorio Findomestic.

Le famiglie si prendono cura degli anziani...

Negli ultimi 40 anni gli over 65 sono più che raddoppiati (13milioni, rappresentando il 21,7% della popolazione) e nel 2050 saranno il 33%. Questo andamento implica nell’immaginario del 67% degli italiani che ci saranno difficoltà a pagare le pensioni a tutti, che si avrà una società che spenderà di più in assistenza sociale e sanità pubblica e meno produttiva. Il 34% delle famiglie italiane, quindi una famiglia su tre, ha un anziano con necessità di assistenza giornaliera o parziale. Nel 77% dei casi a occuparsene sono soprattutto i parenti: i figli nel 50% delle situazioni, le badanti (21%), il coniuge (16%), altri parenti (14%), oppure la casa di riposo (13%).

...spendendo il 50% del loro reddito

La spesa media mensile per nucleo famigliare dedicata all’assistenza degli anziani è di 689 euro, una spesa che vale mediamente il 38% del budget famigliare. Per il 43% degli intervistati i costi arrivano ad assorbire fino al 50% del reddito (nel caso di importi pari a 1.400 euro). In questa economia di scambio gli anziani svolgono tuttavia anche un ruolo attivo dal momento che il 31% degli italiani over 65 dà una mano in famiglia ai figli e ai nipoti. Più in particolare il 71% si occupa dei nipoti, mentre il 31% aiuta direttamente i figli. Il loro contributo medio mensile stimato è di circa 385 euro per nucleo famigliare.

Gli stranieri: supporto agli anziani e alla spesa

Tra i supporti di cui godono gli anziani attualmente, sono senz’altro da menzionare tutti quei migranti che forniscono servizi alle persone: il 77% degli stranieri, secondo gli italiani, effettivamente ricopre ruoli di badante e di colf, seguono professioni come l’operaio edile nel 53% dei casi, il lavoratore agricolo (45%) il domestico (41%), oppure il cameriere/barista (29%). Secondo il 53% del campione sia i flussi migratori che l’aumento dell’età media porteranno cambiamenti negli stili di consumo. Certamente i settori più impattati a causa dell’aumento degli stranieri saranno quelli del cibo e delle bevande, quelli dell’abbigliamento e della casa. L’invecchiamento della popolazione impatterà sempre sul mercato dei generi alimentari, ma anche i sistemi di pagamento e il settore del tempo libero.

Andiamo adesso ad analizzare i mercati

La spesa per veicoli

Dopo 7 anni di cali ininterrotti, la spesa per veicoli ha mostrato una ripresa. Il mercato auto nuova raggiungerà a fine anno il +14% e l’incremento delle immatricolazioni totali osservato nel 2015 è frutto della ripresa della domanda da parte di famiglie (+16%) e imprese (+9,7). Le auto usate chiudono il 2015 con una crescita di circa il 3% per le compravendite. Il mercato rimane ancora su volumi storicamente limitati, inferiori di circa il 14% rispetto ai livelli 2007. Cresce anche la domanda complessiva di moto (+6,4% il totale ciclomotori e moto targate in termini di pezzi, +9,6% in valore. Grazie alla ripresa dei redditi anche la domanda di camper nuovi torna positiva (+8% volume; +12% valore).

La spesa per la casa

Il mercato del mobile e articoli di arredamento dovrebbe riuscire a mettere a segno nell’anno in corso una ripresa (+0,6% in quantità), insieme al comparto dei grandi elettrodomestici (+3,6% in quantità, vs +2% per piccoli elettrodomestici). Per l’elettronica di consumo la dinamica è negativa: -11% in quantità. Il mercato continua a soffrire l’erosione da parte dei settori Information Technology e Telefonia, in un contesto di profondo cambiamento nella modalità di fruizione dei contenuti audio visivi. Il mercato dell’elettronica di consumo sperimenta nel 2015 un’ulteriore flessione sia a valore (-9,5%) sia in volume (-11,1%). Il settore della fotografia continua a sperimentare un calo in valore (-3,7%) e più ampio in volumi (-18,6%).

La telefonia e l’IT

Il mercato della telefonia torna a crescere a due cifre nel 2015 (10,3% in volumi e 16,2% in termini di fatturato) come già registrato dal settore nella prima parte dell’anno. L’information Technology, invece, sperimenta nel 2015 una flessione più ampia dello scorso anno (-4,1% sul fatturato; -5,4% sui volumi) a causa del forte ridimensionamento dei media tablet (-5,4% in quantità).  

 

 

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